Se ti stai chiedendo come riconoscere la scarlattina e quanto dura, in questo articolo rispondiamo ai tuoi dubbi e parliamo di quando la scarlattina è contagiosa, di come si cura, e come evitare il contagio.
Come si capisce se si ha la scarlattina?
La scarlattina è un’infezione batterica che può colpire soprattutto i bambini e può destare preoccupazione nei genitori.
È causata dallo streptococco del gruppo A (SBEGA), lo stesso batterio che causa la faringite streptococcica.
I sintomi compaiono generalmente da uno a sette giorni dopo l’esposizione al batterio e possono includere febbre, mal di gola e una caratteristica eruzione cutanea.
Eccoti una piccola tabella per capire quando si presentano i sintomi:
| Sintomi | Momento approssimativo di comparsa |
|---|---|
| Febbre | 1-2 giorni prima della comparsa dell’eruzione |
| Mal di gola | All’inizio della malattia, prima dell’eruzione |
| Arrossamento della gola | All’inizio della malattia, prima dell’eruzione |
| Mal di testa | Insieme agli altri sintomi iniziali |
| Malessere generale | All’inizio della malattia, prima dell’eruzione |
| Eruzione cutanea rossa | 1-2 giorni dopo l’inizio della malattia |
| Lingua a fragola | Insieme all’eruzione cutanea o poco dopo |
| Arrossamento della pelle | Segue l’eruzione cutanea e può durare settimane |
Il primo segnale è spesso un mal di gola acuto, accompagnato da febbre alta e brividi.
Successivamente compare l’eruzione cutanea, che di solito inizia dal viso e si diffonde al resto del corpo.
La pelle appare rossa e presenta una trama simile a una carta vetrata.
Un altro sintomo distintivo è la lingua a fragola, che si verifica quando i puntini sulle papille della lingua si infiammano, dandole un aspetto rosso vivace e bitorzoluto.
Se sospetti che tuo figlio possa avere la scarlattina, è importante consultare immediatamente un medico per una diagnosi accurata.
Questa viene generalmente fatta attraverso un tampone faringeo, che può confermare la presenza di streptococco.
Quando la scarlattina è contagiosa?
La scarlattina è altamente contagiosa.
Può diffondersi attraverso le goccioline emesse da starnuti o tosse di una persona infetta, oppure attraverso il contatto diretto con la pelle o gli oggetti contaminati.
La fase più contagiosa inizia solitamente prima che l’eruzione cutanea si sviluppi e continua fino a quando la febbre non è passata.

I bambini con scarlattina dovrebbero restare a casa dalla scuola o dall’asilo fino a quando non hanno completato almeno 24 ore di antibiotici e la febbre è scomparsa.
Questo aiuta a impedire la diffusione dell’infezione agli altri.
È anche importante insegnare ai bambini l’importanza di coprirsi la bocca quando tossiscono o starnutiscono e di lavarsi le mani regolarmente.
Come si cura la scarlattina?
La scarlattina è trattata con antibiotici, solitamente la penicillina o un altro antibiotico se il paziente è allergico alla penicillina.
Il trattamento dura di solito circa dieci giorni, anche se i sintomi possono iniziare a migliorare prima.
È fondamentale completare il ciclo di antibiotici per assicurarsi che l’infezione sia completamente eliminata e per prevenire complicazioni.
Durante il periodo di malattia, è utile anche trattare i sintomi per rendere il bambino più a suo agio.
Il riposo è molto importante e si possono utilizzare antipiretici per gestire la febbre e il dolore.
Assicurarsi che il bambino rimanga idratato è essenziale, in quanto la febbre può causare la perdita di liquidi tramite evaporazione.
Cosa fare per evitare il contagio della scarlattina?
Per evitare il contagio della scarlattina, è cruciale praticare una buona igiene.
Lavarsi le mani con acqua e sapone frequentemente è il modo migliore per prevenire la diffusione dei germi.
Inoltre, è utile evitare di condividere bicchieri, posate o altri oggetti personali con persone infette.
Nei luoghi comunitari come scuole e asili, è importante pulire e disinfettare le superfici che possono essere toccate frequentemente, come maniglie delle porte, giocattoli e banchi.
L’educazione dei bambini su come e quando lavarsi le mani è essenziale, così come insegnare loro a coprirsi la bocca con il gomito quando tossiscono o starnutiscono.
È comunque quasi inevitabile, in contesti di nido specialmente, che la malattia si diffonda se uno dei bambini è contagiato.
Per chi è pericolosa la scarlattina?
Sebbene la scarlattina sia solitamente una malattia lieve nei bambini, può causare complicazioni se non trattata.
I gruppi a rischio includono bambini di età inferiore ai 10 anni, persone con sistemi immunitari compromessi e chiunque abbia una storia di malattie cardiache o renali.
Le complicanze possono includere infezioni dell’orecchio, ascessi peritonsillari, febbre reumatica e glomerulonefrite post-streptococcica, una malattia renale.
Per questo motivo, è importante ottenere una diagnosi precoce e iniziare il trattamento il prima possibile.
Quanto tempo dura la scarlattina?
La durata della scarlattina varia da persona a persona.
Dopo l’inizio del trattamento antibiotico, i sintomi si attenuano di solito entro pochi giorni.
La maggior parte dei bambini è in grado di tornare a scuola dopo circa 24 ore dall’inizio del trattamento, a condizione che la febbre sia passata.
L’eruzione cutanea può durare fino a due o tre settimane prima di iniziare a sbiadire, e la pelle colpita può desquamarsi, soprattutto sulle dita delle mani e dei piedi.
Anche se l’eruzione e l’esfoliazione possono persistere per un po’ di tempo, non sono segni di contagiosità.
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Fonti
Pardo S, Perera TB. Scarlet Fever. [Aggiornato 2023 Gen 16]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Gen. Disponibile qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK507889/
