SCATTI DI CRESCITA: come sopravvivere!

Prima di inoltrarci nello specifico di ogni singolo scatto di crescita, vorrei che fosse chiaro cosa si intende per scatti di crescita.

Dopo la nascita, il bambino, si trova ad attraversare momenti estremamente tranquilli e momenti più difficili.
La ricerca scientifica ha dimostrato che i bambini attraversano almeno 10 grandi cambiamenti, prevedibili, durante i primi 20 mesi di vita.
Questo è proprio un momento in cui il bambino impara tantissime cose, più che in qualsiasi altro periodo.

Inevitabilmente tutti questi cambiamenti influenzano il bambino sia nel suo umore ma anche la sua salute.
Non è infatti insolito che il bambino attraversi fasi di pianto estenuanti, momenti di nervosismo estremo e purtroppo anche molte difficoltà nell’addormentamento.

Il cervello del neonato, durante lo scatto di crescita, si trova improvvisamente a subire un cambiamento drastico.

Lo scatto di crescita non è necessariamente un male, anzi significa che il bambino sta imparando tantissime cose nuove e questo lo porta a fare un salto di qualità nelle sue abilità e competenze.
Quello che apparentemente sembra essere un periodo estremamente difficile, non è altro che un piccolo passo verso una maggiore consapevolezza da parte del bambino.

A fronte quindi di una piccola regressione, quella che arriva subito dopo è una grande crescita del bambino.
Ora che abbiamo compreso di cosa si tratta e perché non dobbiamo temere questi periodi difficili, vediamo nel dettaglio come capire se il nostro bambino sta attraversando una regressione.

scatti di crescita

COME CALCOLARE GLI SCATTI DI CRESCITA

È importante sapere che possono verificarsi degli scatti di crescita in ogni momento e questo chiaramente è dato dal fatto che ogni bambino è diverso dall’altro ma, possiamo definire che ci sono dei periodi ben definiti in cui lo scatto di crescita è molto più probabile.

Possiamo dire fin da subito che non esiste un calendario preconfezionato che verrà rispettato da tutti i bambini, ecco perché crediamo di dover dare solo delle linee generali e indicare un periodo nel quale un bambino potrebbe manifestare più nervosismo.

I periodi più difficili possiamo identificarli in questi periodi:

  • il giorno dopo la nascita
  • tra la 1° e la 3° settimana
  • tra la 6° e l’8° settimana
  • il 3° mese
  • il 4° mese (regressione del sonno)
  • il 6° mese
  • il 9° mese
  • il 12° mese

Tra uno scatto di crescita e l’altro, ci sono dei periodi in cui il bambino è tranquillo, sembra essere molto più sereno e sembra anche essere molto più maturo, una maturità data proprio da queste nuove acquisizioni.

Proprio durante il periodo tra uno scatto di crescita e l’altro il bambino in genere mangia di più, dorme meglio ed è più indipendente.
Ogni fase rappresenta dei cambiamenti importanti che il bambino sta avendo nel suo sviluppo e nella percezione del proprio mondo.
Ricordiamoci sempre che i bambini riescono a sviluppare alcune abilità particolari solo quando il cervello è sufficientemente maturo per poterlo fare.

Scatti di crescita

CARATTERISTICHE DEGLI SCATTI DI CRESCITA

I primissimi scatti di crescita che il bambino ha, sono dovuti al suo adattarsi al mondo esterno.

Il suo corpo deve imparare a vivere in un ambiente a lui estraneo, questo lo porta inevitabilmente a vivere periodi di grande stress e di conseguenza cercare conforto nell’unico suo punto di riferimento: la mamma.

Nei mesi seguenti, il bambino cresce velocemente: vuole comunicare attraverso lo sguardo con noi e chiaramente riconosce il viso di chi si prende cura di lui, questo lo porterà a seguire con gli occhi e sorridere riconoscendo la voce di chi ha accanto.

Intorno al 4° mese si presenta la regressione del sonno, la prima e la più importante. Ne abbiamo parlato in modo approfondito in un altro articolo che ti consiglio di leggere: “regressione del 4° mese”

Nei mesi ancora seguenti il bambino inizia lo svezzamento e questo incide sul suo comportamento e sulle sue abitudini, inizia a muoversi sempre di più e a comunicare: gattonare, dire la prime parole, rotolare…

Intorno agli 8/9 mesi nel bambino insorge la paura di essere abbandonato e richiede maggiormente il contatto con la mamma, cerca rassicurazioni e spesso, proprio in questa fase, i bambini allattati al seno chiedono ancora di più di essere allattati.

Possiamo riassumere quindi che le caratteristiche dello scatto di crescita sono:

  • irritabilità
  • aumento appetito
  • diminuzione di appetito
  • maggiore necessità di contatto
  • pianto
  • sonno disturbato
  • difficoltà a restare con altre persone
  • rabbia
  • tristezza
scatti di crescita

…COME SOPRAVVIVERE?

Come abbiamo visto di tratta di una fase difficile, ma che allo stesso tempo porta grandi miglioramenti.
Lo scatto di crescita dura dai 3 giorni a una settimana.

Ecco per te alcuni consigli che ti permetteranno di sopravvivere allo scatto di crescita:

  • prenditi cura sia del tuo bambino ma anche di te stessa
  • utilizza la fascia o il marsupio se ti è possibile
  • allatta a richiesta
  • idratati molto
  • ricordati che gli scatti di crescita non durano in eterno
  • accetta che il tuo bambino in questo periodo possa avere maggiore bisogno di contatto
  • ritagliati dei momenti di relax affidandolo a una persona di fiducia
  • mantieni la quotidianità
  • chiedi aiuto a un professionista se ne senti il bisogno

Il consiglio è sempre quello di non fare confronti tra il tuo bambino e un’altro della stessa età.

Come diciamo sempre i bambini sono tutti diversi e hanno tempistiche di sviluppo diverse.

Non ti spaventare se il tuo bambino dovesse avere periodi più difficili o “saltare” qualche scatto di crescita.

Se vedi che il tuo bambino mostra altri segnali oltre nervosismo e irritabilità, non esitare a contattare il pediatra per escludere altre problematiche mediche.