Sculacciata: No, non esiste lo sculaccione educativo!

di Claudia Denti, Luglio 25, 2025

Fondatrice di Genitore Informato, Laureata in Scienze dell'Educazione e della formazione, Consulente del Sonno IACSC

Ti stai chiedendo se la sculacciata può far male al tuo bambino?

In questo articolo parliamo dei cosiddetti sculaccioni educativi, di cosa pensa la legge a riguardo della violenza sui bambini, se la sculacciata funziona davvero.

Inoltre, affrontiamo la verità sui danni che fanno le sculacciate se invece fa danni, come comportarsi meglio con i figli.

Perché sculacciare?

“Conto fino a tre e poi ti dò una bella sculacciata di quelle che non ti dimentichi facilmente!” “Se non la smetti subito di giocare con il cibo… due sculacciate non te le leva nessuno!”

“Una sculacciata sul sedere l’abbiamo presa tutti e non è mai morto nessuno!”

Alzi la mano chi di noi non ha mai detto (o sentito) questa frase!

Queste frasi, oltre a manipolare il bambino, arrivano proprio dalla nostra infanzia.

La sculacciata ci è stata impartita fin da piccolissimi, dai nostri genitori, per “insegnarci” a rispettare le regole. 

Ci hanno insegnato che questo metodo funziona e di conseguenza può capitare che lo utilizziamo nell’educazione con i nostri figli.

La verità è però molto diversa.

sculacciata

Cosa pensa la legge di schiaffi e sculaccioni educativi?

Sono più di 52 gli stati che hanno messo al bando la sculacciata.

Tra questi stati ritroviamo la Svezia, Finlandia, Irlanda, Austria, Francia, ma anche una nostra vicina di casa: la Repubblica di San Marino.

In questi stati appena citati e in tutti gli altri che hanno aderito a questa legge, è stato stabilito che le punizioni corporali non educano in alcun modo e che si tratta di vera e propria violenza. 

In Italia questa legge non è stata ancora approvata, ma al momento esiste una sentenza della Corte Costituzionale che si è espressa contro l’uso di percosse. 

Inoltre, l’articolo 571 del Codice Penale punisce chiunque abusi di mezzi di correzione.

Recentemente, Il Consiglio nazionale svizzero ha approvato una modifica al Codice civile che obbliga i genitori a educare i figli senza violenza, vietando punizioni corporali e maltrattamenti degradanti.

Eh, sì: la sculacciata è a tutti gli effetti una percossa (d’altronde quello è il significato della parola) e come tale va trattata, indipendentemente dalla forza che ci mettiamo.

Non solo, oltre ad essere equiparabile a violenza domestica – e quindi a un reato – ha anche ben pochi risultati positivi.

Vediamo un po’ cosa riusciamo ad ottenere con alcune sculacciate ben assestate.

Ma la sculacciata funziona davvero?

Il ceffone sui bambini ottiene risultati a brevissimo termine con delle ripercussioni sul bambino piuttosto devastanti a lungo termine.

La sculacciata, infatti, potrebbe interrompere momentaneamente il comportamento del bambino, ma tale comportamento si ripresenterà, immancabilmente, in futuro. 

Questo accade perché il bambino non prende coscienza del suo errore, non c’è un’elaborazione che gli permetta di affrontare quel determinato ostacolo in altro modo.

Piuttosto viene interrotto con un metodo molto forte che non fa altro che aggravare quanto sta succedendo – e distruggere il rapporto tra il genitore e il bambino che non dimenticherà nessuno di questi episodi.

Per rispondere alla domanda se la sculacciata funziona davvero possiamo dire: no, non funziona per educare, in alcun modo. 

La perdita di controllo.

Un genitore che sculaccia il proprio bambino è probabilmente un genitore stanco, magari perché il bambino non dorme durante uno scatto di crescita o una regressione, e frustrato da quello che sta accadendo in quel momento.

Inoltre, una serie di situazioni potrebbero averlo portato all’esasperazione e il genitore si trova a non sapere come gestire la situazione.

Non sapendo come intervenire, perde il controllo e sculaccia il proprio bambino.

Non fraintenderci: può capitare.

Nessuno è perfetto e ci sono momenti in cui veramente i nostri bambini sono in grado di portarci ben oltre i limiti di sopportazione.

Sculacciare il bambino risulta come una liberazione, ma di fatto è solo una mancanza di autocontrollo per ottenere il controllo sul bambino.

Avere autocontrollo, però, è importante e gestire i propri rapporti in modo responsabile e cosciente è alla base di qualsiasi relazione.

I danni, veri risultati della sculacciata.

I bambini, soprattutto i più piccoli, imparano per imitazione dai coetanei ma anche dagli adulti.

Un bambino soggetto a sculacciate sarà probabilmente più propenso, crescendo, a essere violento e a picchiare i propri amici, dare vita a risse e riproporre le medesime violenze da adulto.

Non è un caso che molti casi di bullismo abbiano proprio violenze familiari alle spalle, più o meno velate.

Questa potrebbe anche essere una spinta inconsapevole, con il vero desiderio da parte dell’adulto di essere gentile, ma preso da pulsioni difficilmente controllabili che vengono da decenni addietro.

Elizabeth Gershoff, professore associato di Sviluppo umano e scienze della famiglia dell’Università di Austin sostiene rispetto al fatto che nel passato la sculacciata veniva considerata un mezzo educativo:

“Tutto è andato bene NONOSTANTE le sculacciate, non grazie ad esse“

Una ricerca dell’Università del Michigan durata 50 anni con un campione di 150 mila bambini ha evidenziato, con i suoi risultati, che la sculacciata ottiene un risultato esattamente opposto a quello desiderato.

I bambini infatti tendevano ad avere un atteggiamento di sfida nei confronti dei genitori e diventavano violenti, antisociali, sviluppavano problemi di salute mentale e cognitivi.

La sculacciata porta quindi i figli ad

  • Allontanarsi dall’adulto che li ha sculacciati per paura o disagio.
  • Avere scarsa autostima: le sculacciate possono danneggiare la fiducia in se stessi dei bambini, portandoli a sentirsi inferiori o indegni di rispetto.
  • Avere scarsa fiducia in se stesso e nell’altro: I bambini possono sviluppare una scarsa fiducia in se stessi e negli altri a causa delle sculacciate, pensando che l’amore sia condizionato alla loro obbedienza o conformità.
  • Usare violenza: i bambini potrebbero imparare che la violenza è un modo accettabile per risolvere i conflitti o controllare gli altri, replicando i comportamenti che hanno subito.
  • Sviluppare problemi di salute mentale: le sculacciate possono contribuire allo sviluppo di problemi di salute mentale come ansia, stress post-traumatico e disturbi dell’umore.
  • Fronteggiare problemi cognitivi: I bambini che subiscono sculacciate potrebbero avere difficoltà cognitive, come problemi di concentrazione, di memoria o di apprendimento.
  • Le sculacciate possono danneggiare i rapporti familiari, creando tensioni e risentimenti tra genitori e figli, oltre a compromettere la fiducia reciproca.
  • Le sculacciate possono contribuire allo sviluppo di depressione nei bambini, causata da sentimenti di impotenza, vergogna e isolamento associati alla punizione fisica.

Se ti interessa, in fondo all’articolo troverai il link a un articolo di Harvard in cui vengono descritte le conseguenze delle sculacciate sul cervello del bambino.

“Ma sì, siamo cresciuti tutti benissimo!”

Sono in molti a sostenere che la sculacciata sia una semplice pacca sul sedere e che fatta sul pannolino non fa male al bambino, ma si ritiene abbastanza incisiva per far capire l’errore al bambino.

Ne siamo così sicuri?

La potenza di un adulto è nettamente superiore a quella di un bambino e il suo corpo è molto più piccolo: in questo caso, se volessimo fare una prova proporzionale, dovrebbe esserci una mano enorme che ci sculaccia per provare la stessa sensazione ma… dubito che qualcuno lo voglia realmente provare!

Molti fanno obiezione sull’età del bambino: da piccoli va bene, da grandi invece si tratta di violenza. Normalmente, facciamo un po’ di domande su cui riflettere:

  • Qual è il giusto confine?
  • CHI definisce quando la sculacciata diventa violenza?
  • Quando un bambino diventa troppo grande per ricevere le sculacciate e si dovrebbe smettere?
  • Sei disposto a prenderle se fai un errore?
  • Lasceresti che gli educatori le dessero al tuo bambino quando sbaglia?

Immancabilmente, le risposte sono confuse e negative: nessuno di questi genitori modello è disposto ad essere picchiato per un errore, ma se è sul bambino, allora è giusto.

Non si capisce bene la logica, ma è così comune e stereotipata che è quasi una certezza quando questa domanda viene posta.

E per rispondere alla domanda del titolo, presentiamo due riflessioni:

  1. Chi dice che sei cresciuto “bene”?
  2. È cresciuto bene chi non ha subito i danni elencati precedenti, non “tutti”.

È logica davvero molto semplice, ma non capiamo perché sulla sculacciata anche le persone di media intelligenza spesso vanno in cortocircuito.

In ogni caso, esistono molte alternative che funzionano meglio delle sculacciate, vediamo insieme quali possono essere.

Le alternative alle sculacciate.

Di alternative alla sculacciata ce ne sono davvero tante. 

Qui di seguito ti diamo alcune alternative alla disciplina impartita in modo “fisico”:

Metodo di disciplinaDescrizione
Comunicazione chiaraComunicare chiaramente le aspettative del comportamento e spiegare le conseguenze delle azioni
RiparazioneIncentivare il bambino a riparare eventuali danni causati dalle sue azioni
Conseguenze coerentiNella scrittura delle regole (insieme al bambino) chiarire anche quali sono le conseguenze, che devono essere adeguate e coerenti
Rinforzo positivoPremiare e lodare il comportamento desiderato per incoraggiare il suo ripetersi
InsegnamentoSpiegare al bambino perché un certo comportamento è inaccettabile e insegnare alternative

Concentrandoci su metodi di disciplina positivi, possiamo contribuire a creare un ambiente amorevole e rispettoso che favorisce lo sviluppo sano e felice dei bambini.

(A proposito, abbiamo scritto un libro con Rizzoli per regalarti un metodo educativo efficace, si chiama Impara a dire No.)

Il dialogo è sempre una buona alternativa, grazie ad esso infatti possiamo esprimerci e trovare comprensione e confronto.

I bambini capiscono molto di più di quanto immaginiamo e possiamo dialogare con loro prima ancora che riescano a parlare.

Spiegare sempre il perché un comportamento è sbagliato, aiuta il bambino a comprendere i nessi di causalità.

Prendersi una pausa è anch’essa un’alternativa molto valida: se ci troviamo in una situazione molto stressante, staccare la spina per 10 minuti e cambiare stanza, lasciando nostro figlio con qualcun altro di fidato, ci aiuterà a tornare in controllo e ad affrontare più serenamente e più lucidamente la situazione.

Previeni invece che curare.

Se sai che ci sono delle situazioni che portano allo scontro e ad eventuali crisi, anticipale: dovresti conoscere il tuo bambino meglio di chiunque altro.

Se non è così, è il momento di cominciare ad osservarlo con maggiore attenzione.

Se ti dovesse scappare una sculacciata, nessuno ti metterà al patibolo: può succedere, la cosa importante è non farla diventare un’abitudine pessima e distruttiva. E, soprattutto, non iniziare a giustificarla, perché non c’è nessun buon motivo al mondo per farlo.

Ci sono molti metodi migliori della sculacciata per educare i bambini.

Naturalmente richiedono un po’ di preparazione ed è per questo che abbiamo creato diversi percorsi che ti permettono di instaurare un ambiente sereno per la tua famiglia, in cui tutti possono essere felici.

Cosa dice la ricerca più recente?

In una meta review dell’università di Austin, sono stati esaminati 75 studi provenienti da 13 paesi diversi, che hanno coinvolto 160.927 bambini in totale.

La ricerca ha dimostrato che sculacciare non migliora il comportamento dei bambini, ma può invece portare a conseguenze negative a breve e lungo termine, come problemi di salute mentale, comportamenti aggressivi e difficoltà di apprendimento.

Inoltre, lo studio esplora alcune delle argomentazioni comuni utilizzate dai genitori per difendere l’uso della sculacciata e fornisce suggerimenti per alternative più efficaci e rispettose.

Nello specifico lo studio ha rilevato che i bambini che sono stati sottoposti a sculacciate hanno un quoziente intellettivo medio inferiore rispetto a quelli che non lo sono stati.

Inoltre, ha esplorato le argomentazioni comuni utilizzate dai genitori per difendere l’uso delle botte che includono la convinzione che sia un metodo efficace per disciplinare i bambini e che sia stato usato su di loro stessi quando erano bambini.

Questo, nonostante i risultati puntino chiaramente al contrario delle loro credenze.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato siamo contro ogni forma di violenza e prepariamo regolarmente i genitori per usare una comunicazione non violenta e metodi educativi che funzionino davvero e creino un ambiente salutare in famiglia.

Abbiamo creato la guida Capricci Addio e il suo completamento Genitore Fuoriclasse per permettere a tutti di gestire con calma le situazioni di crisi in famiglia e di creare l’ambiente più sereno possibile, dove non sarà mai necessario usare nessun tipo di violenza.

Inoltre, ti supportiamo con il nostro libro Impara a dire NO e con consulenze personalizzate.

Siamo con te.

Fonti

1. Durrant J, Ensom R. Physical punishment of children: lessons from 20 years of research. CMAJ. 2012 Set 4;184(12):1373-7. doi: 10.1503/cmaj.101314. Epub 2012 Feb 6. PMID: 22311946; PMCID: PMC3447048.
2. Gershoff, E. T. (2002). Corporal punishment by parents and associated child behaviors and experiences: A meta-analytic and theoretical review. American Psychological Association. https://www.apa.org/act/resources/webinars/corporal-punishment-gershoff.pdf
3. https://www.gse.harvard.edu/ideas/usable-knowledge/21/04/effect-spanking-brain
4. Spanking and child outcomes: Old controversies and new meta-analyses.
Gershoff, E. T., & Grogan-Kaylor, A. (2016). Spanking and child outcomes: Old controversies and new meta-analyses. Journal of Family Psychology, 30(4), 453–469. https://doi.org/10.1037/fam0000191

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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