Se anche tu hai una sdraietta neonato a casa e ti stai chiedendo se la stai usando nel modo giusto, non preoccuparti: non sei sola.
In questo articolo parliamo di come utilizzare correttamente la sdraietta del neonato, quando è davvero necessaria e cosa fare per non compromettere lo sviluppo del tuo bambino.
Perché la sdraietta neonato è così diffusa nelle nostre case?
Cominciamo col dire che la sdraietta è uno dei dispositivi più amati dai genitori, e il motivo è semplice: risulta comoda sia per il bambino, che ha un ampio campo visivo per osservare quello che succede intorno, sia per mamma e papà , che possono tenerlo d’occhio mentre è posizionato al sicuro.
È proprio questa comodità che porta molti genitori a utilizzarla per diverse ore durante la giornata, spesso senza rendersi conto se questo oggetto possa avere potenziali rischi.
Tuttavia, la sdraietta è tanto pratica, quanto problematica se utilizzata eccessivamente e in maniera non corretta.
La testa del neonato che vi trascorre troppo tempo, infatti, tende inevitabilmente ad appiattirsi e inclinarsi posteriormente, provocando quello che viene chiamato brachicefalia posizionale o “testa piatta” o, se il neonato dorme in sdraietta troppo spesso, anche plagiocefalia.

I rischi che molti genitori non conoscono
Partiamo subito con un concetto che molti genitori fraintendono: il posizionamento prolungato.
Ci è capitato anche di sentir dire che “la sdraietta aiuta il bambino a sviluppare i muscoli della schiena”.
Ogni volta che sentiamo questa frase, ci viene da rispondere che è vero l’esatto contrario.
Il bambino ha bisogno di movimento libero per svilupparsi correttamente.
La sdraietta, per quanto comoda, immobilizza il bambino e lo costringe in una posizione che limita drasticamente le sue possibilità di esplorazione motoria. Se nei primissimi periodi questo può essere comodo, dal tummy time in poi il bambino deve avere ampie possibilità di usare la propria muscolatura.
Una delle posizioni naturale del neonato quando è sveglio è supina sul tappeto da gioco, dove può muovere liberamente braccia e gambe, girarsi e esplorare l’ambiente.
Come usare la sdraietta nel modo corretto?
Molto spesso i genitori utilizzano la sdraietta per un semplice motivo pratico: devono fare qualcosa in casa e vogliono tenere il bambino sotto controllo.
In realtà , il bambino può essere posizionato tranquillamente supino sul tappeto da gioco quando è sveglio e attivo. Anche il tappeto è sicuro e il bambino può essere tenuto d’occhio facilmente.
La differenza fondamentale è che sul tappeto il piccolo può:
- Muovere liberamente tutti gli arti
- Girarsi quando è pronto
- Esplorare attraverso il tatto
- Sviluppare la muscolatura in modo naturale
Quando il bambino si trova nella sdraietta, invece, viene costretto in una flessione anteriore che coinvolge sia la testa che la schiena, limitando il naturale sviluppo motorio.
Quanto tempo e quando utilizzarla: le nostre raccomandazioni
Per evitare la comparsa della testa piatta e assicurarti che non si creino contratture e rigidità al collo e alla schiena del tuo bambino, ti suggeriamo di utilizzare la sdraietta idealmente per massimo 20-30 minuti al giorno.
Per esempio, quando dovete cenare o avete bisogno di entrambe le mani libere per qualche minuto.
Naturalmente, esistono le eccezioni a questa regola.
Se una sera siete particolarmente impegnati e il bambino è stanco di rimanere sul tappeto, non c’è alcun problema se lo lasciate anche più di un’ora nella sdraietta.
Chiaramente, deve essere un’eccezione alla regola.
I bambini hanno bisogno di varietà nelle posizioni, ma la sdraietta non dovrebbe mai diventare la posizione principale durante il periodo di veglia e, per il sonno i luoghi devono essere altri, specialmente per la questione SIDS.
Qual è il miglior investimento per il tuo bambino?
Se stai pensando di acquistare una sdraietta, fermati un momento e considera questa alternativa.
Il nostro consiglio, se hai necessità di risparmiare, è quello di conservare i soldi della sdraietta neonato, il cui costo varia da 50 a 150 euro, e investire quei soldi in un tappetone gioco di qualità .
Il tappetone gioco è l’habitat naturale del tuo bambino nel primo anno di vita.
È il suo spazio di sviluppo, il luogo dove imparerà a rotolarsi, a gattonare, a sedersi e infine a camminare.
Insomma, il tappetone gioco è il miglior investimento per lo sviluppo motorio del tuo piccolo.
Se decidi comunque di acquistare una sdraietta
Se, nonostante tutto quello che ti abbiamo raccontato finora, decidi di acquistare una sdraietta per il tuo bambino, ecco i parametri principali da considerare:
- La seduta: è l’elemento più importante perché è lì che viene appoggiato il bambino. Verifica che sia omologata, sicura e che permetta di regolare l’inclinazione.
- Il movimento: alcune sdraiette offrono oscillazioni manuali o automatenti che favoriscono il movimento libero e l’esplorazione attiva rappresenta sempre la scelta più vantaggiosa per il futuro del piccolo.
- La barra dei giochi: può offrire stimolazione visiva, ma assicurati che i materiali siano sicuri e atossici.
- La trasportabilità : se hai necessità di spostarla spesso, considera il peso e se è pieghevole o richiudibile.
Il nostro approccio: equilibrio e consapevolezza
Ricordiamoci che non esistono strumenti “cattivi” in assoluto -a meno che non parliamo di riduttori e paracolpi nel letto di un neonato- ma esiste un uso consapevole o inconsapevole.
La sdraietta neonato può essere un supporto occasionale nella routine familiare, purché non diventi mai un sostituto del movimento libero che è fondamentale per lo sviluppo del bambino.
Il modo migliore per crescere un bambino sano e sviluppato motoriamente è essere coerenti e costanti: nessun cambiamento strutturale avverrà mai dal giorno alla notte.
I cambiamenti veri richiedono costanza ed è questo che insegniamo nei nostri percorsi dedicati allo sviluppo motorio del bambino.
Noi siamo con te
Se senti il bisogno di supporto nella crescita del tuo bambino o hai dubbi su come organizzare gli spazi e i tempi della sua giornata, ricorda che non sei sola.
Noi ti supportiamo con guide, corsi, il nostro libro Impara a dire No e con consulenze personalizzate.
Ricorda, noi siamo con voi.
Fonti
Filisetti M, Cattarelli D, Bonomi S. Positional plagiocephaly from structure to function: Clinical experience of the service of pediatric osteopathy in Italy. Early Hum Dev. 2020 Lug;146:105028. doi: 10.1016/j.earlhumdev.2020.105028. Epub 2020 Mag 23. PMID: 32450443.
