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Agosto 1, 2023

La selettività alimentare è un comportamento che porta l’individuo a rifiutare categoricamente certi cibi, a prescindere dalle varie preparazioni che questi possono subire. È un fenomeno spesso osservato nei bambini già dallo svezzamento in poi, ma che può manifestarsi anche in età adulta.

Non si tratta semplicemente di “non amare” alcuni cibi, è un rifiuto totale, spesso legato a fattori sensoriali come sapore, odore, consistenza o colore del cibo. La selettività alimentare può divenire un problema se porta a una dieta non equilibrata, con conseguenti carenze nutrizionali.

Selettività alimentare o neofobia?

La neofobia alimentare è un comportamento comune tra i bambini che si manifesta con il rifiuto di provare nuovi cibi. Si tratta di una fase normale dello sviluppo infantile, solitamente tra i 2 e i 6 anni, e può essere legata a una serie di fattori tra cui predisposizioni genetiche, personalità del bambino, esperienze passate con il cibo e atteggiamenti dei genitori verso il cibo.

Anche se può essere frustrante per i genitori, è importante ricordare che la neofobia alimentare è spesso temporanea e può essere superata con pazienza, incoraggiamento e esposizione graduale a nuovi cibi.

selettività alimentare

Cosa fare in caso di selettività alimentare?

Il primo passo in caso di selettività alimentare è consultare un professionista della salute, come un dietista o un pediatra, per valutare l’impatto di tale comportamento sulla dieta generale del bambino e sul suo stato di salute. Potrebbe essere necessario un intervento multidisciplinare con il coinvolgimento di psicologi, nutrizionisti e logopedisti.

Il trattamento della selettività alimentare tende a essere graduale e comportamentale, cercando di esporre l’individuo ai cibi rifiutati in modo non minaccioso e progressivo, incoraggiandolo a provare nuovi alimenti attraverso il gioco e il rafforzamento positivo.

Cosa significa bambino selettivo?

Un bambino selettivo è un bambino che appunto rifiuta di consumare certi cibi o gruppi di cibi. Questo comportamento può essere legato a vari fattori, come l’abitudine e le routine, le influenze ambientali, le condizioni di salute, l’ansia o i disturbi dello spettro autistico.

Quando un bambino si rifiuta di mangiare?

Se un bambino si rifiuta di mangiare, è importante non forzarlo, ma cercare di capire le ragioni di tale rifiuto. Potrebbe essere un segnale di malattia, stress o semplicemente di non essere affamato. Se il rifiuto del cibo persiste, tuttavia, è importante consultare un medico per escludere eventuali problemi di salute.

Come regola di base ricorda che nessun essere umano si lascia naturalmente morire di fame: se il tuo bambino dovesse saltare un pasto, recupererà quasi certamente a quello successivo.

Se noti che invece c’è qualcos’altro sotto, meglio sentire il pediatra. Naturalmente un discorso di questo tipo non farlo nei primi giorni del neonato, quando le poppate sono anche la fonte dell’idratazione del tuo piccolo, perché in quel caso ogni poppata è importante.

neofobia

Come riconoscere una forma lieve di autismo?

L’autismo è uno spettro di disturbi che influenzano la comunicazione e il comportamento sociale. Le forme lievi di autismo, come la sindrome di Asperger o altre neurodivergenze, possono manifestarsi con comportamenti socialmente inappropriati, mancanza di empatia, difficoltà nella comunicazione verbale e non verbale, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi.

In alcuni casi, possono essere presenti anche problemi alimentari come la selettività alimentare. Diagnosi e trattamenti precoci possono fare la differenza, quindi, se sospetti che tuo figlio possa avere l’autismo, è importante consultare il vostro medico.

Cosa succede ai bambini che non mangiano frutta e verdura?

La frutta e la verdura sono fonti essenziali di vitamine, minerali e fibre. Se un bambino rifiuta categoricamente di mangiarle, potrebbe sviluppare carenze nutrizionali. Questo può portare a problemi di crescita, a un sistema immunitario debole e a una maggiore probabilità di sviluppare malattie croniche come l’obesità o il diabete. È importante, quindi, cercare di incorporare frutta e verdura nella dieta del bambino in modi creativi e appettitosi.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato, comprendiamo le sfide che i genitori possono affrontare nell’alimentazione dei loro figli. Offriamo guide, corsi e consulenze personalizzate per aiutarti a gestire questi problemi e a garantire una dieta sana ed equilibrata per il tuo bambino. Se il tuo bambino mostra segni di selettività alimentare, non sei solo. Noi siamo qui per aiutarti a capire e ad affrontare questa sfida. Ricorda, la selettività alimentare può essere gestita con successo e il tuo bambino può imparare a godere di una varietà di cibi salutari.

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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