Sesso in gravidanza: come e quando farlo?

di Severino Cirillo, Luglio 12, 2024

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

Molte future mamme e i loro partner si chiedono se si può fare sesso in gravidanza e quali precauzioni adottare.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio il tema del sesso durante la gestazione, analizzando i diversi trimestri e sfatando alcuni miti comuni.

Si può fare l’amore in gravidanza?

La risposta breve è sì, nella maggior parte dei casi si può fare sesso in gravidanza.

Contrariamente a quanto molti credono, l’attività sessuale durante la gestazione non solo è sicura, ma può anche portare benefici alla coppia e alla gravidanza stessa.

Tuttavia, è importante notare che la frequenza e il desiderio sessuale possono variare notevolmente durante questo periodo.

Secondo recenti studi, durante il primo trimestre oltre il 20% delle coppie smette completamente di avere rapporti sessuali, una percentuale che raggiunge l’80% nel terzo trimestre.

Questi dati evidenziano come il sesso in gravidanza rimanga spesso un tabù, nonostante le rassicurazioni dei medici.

I fattori che influenzano l’attività sessuale durante la gravidanza sono molteplici e includono:

  • Cambiamenti ormonali
  • Modifiche fisiche del corpo
  • Sintomi come nausea, stanchezza e mal di schiena
  • Preoccupazioni sulla salute del feto
  • Variazioni del desiderio sessuale

Nonostante queste sfide, è importante ricordare che fare l’amore in gravidanza può rafforzare il legame di coppia e preparare il corpo al parto.

Vediamo ora come cambia la sessualità nei diversi trimestri.

Sesso in gravidanza nel primo trimestre

Il primo trimestre è spesso caratterizzato da una diminuzione dell’attività sessuale. Ciò è dovuto principalmente a:

  1. Nausea e affaticamento
  2. Cambiamenti ormonali: l’aumento di estrogeni e progesterone e la diminuzione del testosterone possono influenzare negativamente la libido.
  3. Preoccupazioni per la gravidanza: il timore di danneggiare il feto o causare un aborto spontaneo può inibire l’attività sessuale.

Tuttavia, non tutto è negativo.

Il progesterone può aumentare l’irrorazione sanguigna nei tessuti vaginali, rendendo la zona genitale più lubrificata e sensibile.

Questo può portare a una risposta orgasmica più intensa in alcune donne.

È importante ricordare che, salvo controindicazioni mediche specifiche, fare sesso in gravidanza durante il primo trimestre è sicuro e non aumenta il rischio di aborto spontaneo.

sesso in gravidanza

Sesso in gravidanza nel secondo trimestre

Il secondo trimestre è generalmente considerato il periodo “d’oro” per la sessualità in gravidanza.

Molte coppie sperimentano un miglioramento della vita sessuale in questa fase, per diversi motivi:

  1. Riduzione dei sintomi fastidiosi del primo trimestre
  2. Maggiore serenità sull’andamento della gravidanza
  3. Aumento della produzione ormonale, che può incrementare il desiderio sessuale

In questo periodo, circa l’80% delle coppie riporta un miglioramento della sessualità, sia in termini di desiderio che di soddisfazione.

Alcune donne possono sperimentare orgasmi più frequenti e intensi, grazie alle variazioni ormonali e all’aumento del flusso sanguigno nella zona pelvica.

Le posizioni per il sesso in gravidanza durante il secondo trimestre possono essere simili a quelle abituali, ma è consigliabile iniziare a evitare pressioni eccessive sull’addome.

Sesso in gravidanza nel terzo trimestre

Il terzo trimestre rappresenta spesso la fase più complessa per l’attività sessuale.

Circa il 75% delle coppie riporta una riduzione della vita sessuale in questo periodo, principalmente a causa di:

  1. Maggior ingombro del pancione
  2. Aumento della sensazione di affaticamento
  3. Dolori lombari e pienezza addominale
  4. Preoccupazioni legate al parto imminente

Nonostante queste difficoltà, fare sesso in gravidanza rimane possibile e sicuro per molte coppie. È importante adattare le posizioni per il sesso in gravidanza per garantire il comfort della futura mamma:

  • Evitare pressioni sul ventre
  • Preferire posizioni laterali o con la donna sopra
  • Utilizzare cuscini per sostenere il corpo

È normale che in questa fase la coppia sperimenti forme di intimità diverse dal rapporto sessuale completo, come carezze, massaggi o stimolazione orale.

Si possono fare danni al feto?

Una delle preoccupazioni più comuni riguarda la possibilità di danneggiare il feto durante i rapporti sessuali. È importante sottolineare che, in una gravidanza normale, il sesso non rappresenta alcun rischio per il bambino.

Il feto è protetto da:

Inoltre, il pene non può entrare in contatto diretto con il feto durante la penetrazione.

Tuttavia, esistono alcune situazioni in cui il medico potrebbe consigliare di evitare i rapporti sessuali:

In questi casi, è ovviamente fondamentale seguire le indicazioni del proprio ginecologo.

È vero che il sesso stimola il travaglio?

Esiste una credenza popolare secondo cui il sesso alla fine della gravidanza possa stimolare l’inizio del travaglio.

Questa idea ha un fondamento scientifico, ma va interpretata con cautela.

Il liquido seminale contiene prostaglandine, sostanze che possono favorire l’ammorbidimento del collo dell’utero.

Inoltre, l’orgasmo femminile può indurre contrazioni uterine. Questi fattori, soprattutto a ridosso del termine, potrebbero teoricamente agevolare l’inizio del travaglio.

Tuttavia, è importante sottolineare che:

  1. Questo effetto si verifica solo se il corpo è già pronto per il parto
  2. Non è un metodo garantito per indurre il travaglio

Uno studio citato nelle “Linee Guida sulla gravidanza fisiologica” del Ministero della Salute ha evidenziato che una frequenza di 1-2 rapporti sessuali alla settimana è associata a una minore incidenza di parti pretermine.

Questo suggerisce che il sesso in gravidanza, oltre a non essere dannoso, potrebbe addirittura avere effetti benefici sul decorso della gestazione.

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Per questo, ci impegniamo a supportare i futuri genitori con guide dettagliate, percorsi informativi e consulenze personalizzate.

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Fonti

https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1436_allegato.pdf

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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