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Sesta malattia: di cosa si tratta e cosa fare

di Claudia Denti, Ottobre 6, 2023

Tra le varie patologie infettive che possono colpire i bambini c’è la sesta malattia – o roseola infantum – che in linea generale si manifesta nei piccoli di età compresa tra i sei mesi e i due anni.

La durata della patologia è di breve durata e di lieve entità e non ha complicazioni importanti, ma spesso i genitori si preoccupano. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e cosa fare se dovesse presentarsi questo problema.

Come capire se è la sesta malattia?

Come la gran parte delle malattie esantematiche anche la sesta malattia prevede la comparsa di pustole e rash cutanei che compaiono sul viso e sul resto del corpo. Queste pustole sono molto diverse dalle classiche macchie da dermatite.

Come si fa quindi a diagnosticare la sesta malattia? A differenza delle altre patologie esantematiche, la sesta malattia ha un’evoluzione che prevede due fasi: pre-esantematica ed esantematica.

Nella fase pre-esantematica, della durata di circa tre o quattro giorni, i sintomi solitamente sono:

  • febbre, in genere molto alta
  • sintomi simil-influenzali
  • raffreddore
  • mal di gola
  • arrossamento della faringe e delle tonsille
  • dolore articolare
  • malessere generale.

In questa fase possono comparire anche ulteriori sintomi come diarrea e vomito insieme all’ingrossamento dei linfonodi occipitali, cervicali e retro-auricolari.

Dove compaiono i puntini della sesta malattia?

La fase esantematica della malattia si contestualizza con la comparsa delle pustole e con la scomparsa della febbre. In un primo momento le vescicole appaiono solo sul tronco e sul collo per poi diffondersi anche sul viso e sugli arti.

A differenza di altre patologie esantematiche (come per esempio la rosolia) la pelle non si desquama. In genere, nella seconda fase della malattia possono comparire ulteriori sintomi oltre a quelli descritti come nervosismo e irritabilità, perdita di peso, inappetenza e mal di testa.

Perché si chiama sesta malattia?

La sesta malattia è una patologia infettiva (chiamata anche con il nome di roseola) provocata dall’Herpes virus 6 che si trasmette attraverso piccole goccioline di saliva o con le secrezioni nasali e, proprio per questo motivo, compare nei primi anni di vita dei bambini.
La patologia è definita sesta malattia perché rappresenta il sesto esantema studiato in medicina dopo il morbillo, la scarlattina, la rosolia, il morbo di Dukes e l’eritema infettivo.
È possibile contrarre la malattia in ogni momento dell’anno, ma il virus è più presente in autunno e in primavera.

Essendo una malattia di breve durata e lieve entità non sono mai stati sperimentati dei vaccini.

sesta malattia bambini

Qual è il momento più contagioso nella sesta malattia?

Il virus della sesta malattia è particolarmente virulento e di facile trasmissione, soprattutto durante la prima fase, ossia quella febbrile.

Il periodo di incubazione della malattia va dai cinque ai quindici giorni (in media dopo nove giorni compaiono i primi sintomi) e inizia con una febbre molto elevata che può arrivare a quaranta gradi.
Insieme alla febbre compaiono altri sintomi simil influenzali per cui non è sempre possibile diagnosticare la patologia in un primo momento, con il rischio che il bambino infetti altri suoi coetanei.

Il periodo in cui si è più contagiosi è durante la fase febbrile, ossia terminato il periodo di incubazione e prima o nello stesso momento della comparsa del rash cutaneo.

Come si cura la sesta malattia?

In genere, questa malattia si risolve spontaneamente e il trattamento è principalmente rivolto ai sintomi. In presenza di febbre alta o malessere generale, si può somministrare paracetamolo o ibuprofene, ed è importante garantire un’adeguata idratazione al paziente.

Non essendoci vaccini disponibili, l’applicazione di buone pratiche igieniche è fondamentale per minimizzare il rischio di contrarre questa e altre malattie infettive. Queste includono il lavaggio frequente delle mani e del viso del bambino e l’evitamento della condivisione di bicchieri, piatti e posate. Nonostante sia considerata una malattia lieve, può diventare problematica in bambini con un sistema immunitario debole.

Quando si può uscire con la sesta malattia?

I sintomi della fase pre esantematica della sesta malattia scompaiono dopo qualche giorno e vengono sostituiti dalla comparsa delle vescicole che si estendono prima sul collo e sul torso e successivamente anche sul viso e sugli arti superiori e inferiori.

Le pustole regrediscono un paio di giorni dopo la comparsa, ma è importante evitare di uscire prima che siano scomparse tutte in maniera definitiva.

Dopo la guarigione è bene tenere il bambino in casa ancora per qualche giorno, arieggiando almeno una volta al giorno la camera dove dorme e si riposa e tenendolo al caldo.-

È comunque importante ricordare che sarebbe opportuno mantenere un periodo di riposo di almeno una settimana anche in assenza di febbre.

Che differenza c’è tra quinta e sesta malattia?

Essendo entrambe malattie esantematiche i cui sintomi si assomigliano, molto spesso non è facile distinguere la quinta malattia dalla sesta pur essendoci delle differenze sostanziali.
La quinta malattia è provocata dal Parvovirus B19 e prende anche il nome di eritema infettivo a differenza della sesta malattia, che invece deriva dall’Herpes Virus 6 ed è molto più virulenta.

Sia la quinta che la sesta malattia si evolvono in due fasi, ma in maniera diversa.

Nella quinta malattia compare un iniziale arrossamento del volto e delle guance che dura circa tre o quattro giorni fino a estendersi sulle gambe e sui glutei.

Nella sesta malattia, invece, le vescicole compaiono sotto forma di piccoli puntini rossi prima sul collo e sul torso e solo successivamente sul viso.

Il rash cutaneo è diverso nelle due infezioni: nella quinta malattia si notano macchie con bordo arrossato e centro più chiaro, mentre nella sesta malattia il rash cutaneo è rappresentato da piccoli puntini rossi.

Un’altra importante differenza tra le due malattie infettive è rappresentata dai sintomi che si attestano molto più pesanti nella sesta malattia, rispetto alla quinta.

I sintomi della sesta malattia sono febbre molto alta, mal di gola, naso che cola, mal di testa, malessere generale, inappetenza e, nei casi più gravi anche vomito e diarrea.
Per finire anche la durata dell’esantema è diverso: nella sesta malattia si esaurisce nel giro di una settimana mentre le macchie della quinta malattia possono rimanere sulla pelle anche per un mese.

sesta malattia neonato

Cosa mangiare con la sesta malattia?

Per curare la sesta malattia non sono previsti farmaci poiché scompare da sola.

È comunque importante far assumere al bambino antifebbrili in caso di temperatura elevata e cibarlo con gli alimenti giusti, preferibilmente ricchi di proteine.
Per aiutare la guarigione è indispensabile mangiare tanta frutta e verdura e idratare il corpo bevendo molta acqua.

In ogni caso, i consigli migliori potrà darteli il pediatra che può anche visitare di persona il bambino e dare risposte migliori, capendo anche se effettivamente è sesta malattia o qualche altro problema che va risolto in modo diverso.

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Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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