SIDS: cos’è davvero la morte in culla?

di Claudia Denti, Luglio 17, 2025

Fondatrice di Genitore Informato, Laureata in Scienze dell'Educazione e della formazione, Consulente del Sonno IACSC

In questo articolo parleremo di SIDS (dall’inglese Sudden Infant Death Syndrome) ovvero la sindrome della morte improvvisa dei neonati in culla.

È un grosso problema che colpisce circa un bambino su duemila e ci sono alcuni accorgimenti per provare ad evitarla o comunque a minimizzare le possibilità che accada.

In questo articolo li vediamo nel dettaglio.

Mi raccomando, presta molta attenzione, perché questo è un argomento che potrebbe salvare la vita al tuo neonato.

Cos’è la SIDS?

La SIDS è una morte improvvisa del neonato durante la fase di sonno.

La fascia d’età interessata per questo fenomeno è quella compresa principalmente tra un mese e l’anno di vita.

Ancora oggi, purtroppo, le cause restano sconosciute.

Ci sono però dei casi più comuni in cui si manifesta la SIDS e da questi si possono trarre delle piccole, ma fondamentali, accortezze per evitare che avvenga.

A cosa è dovuta la SIDS?

Come abbiamo già detto, le cause univoche sono ancora sconosciute.

Ci sono però vari fattori che entrano in gioco tra loro ed è importante comunque effettuare la dovuta prevenzione per abbassare le possibilità che si manifesti.

In seguito alla morte viene sempre fatta un’autopsia al neonato per risalire alla causa del decesso.

Nessuno di noi vorrebbe trovarsi in quella situazione: questo è uno dei nemici da conoscere prima.

Si tende a dare la colpa al reflusso, al vomito, al soffocamento… ma tutte queste cause non hanno trovato un riscontro veritiero e unico in sede autoptica.

I bambini sono stati trovati sia con le vie respiratorie ostruite che con le vie respiratorie libere.

Al momento i fattori comuni a queste morti sembrerebbero essere:

  • un difetto cerebrale nel meccanismo che invia il segnale di risveglio in situazione di pericolo, come ad esempio mancanza di ossigeno;
  • prematurità;
  • abitudine -da parte dell’adulto- di fumare;
  • assunzione di alcolici in gravidanza;
  • bambino che dorme a pancia in giù o di lato;
  • eccessivo calore;

Quali sono i dati aggiornati sulla SIDS?

La percentuale italiana di incidenza della sindrome si è abbassata drasticamente grazie all’informazione e alla prevenzione.

Dai dati presi direttamente dal sito italiano della SIDS, possiamo dire che nei paesi industrializzati l’incidenza è di 1 caso su 2000 bambini nati vivi.

In Italia sono – purtroppo – circa 300 bambini l’anno.

Le statistiche attuali ci dicono che è più frequente tra i 2-4 mesi e che circa il 60% delle vitttime sono maschi.

Dovrai sempre fare molta attenzione durante il primo anno del sonno del bambino per minimizzare la possibilità che accada e fare attenzione a momenti particolari come la regressione del sonno del quarto mese.

SIDS

Come evitare le morti bianche?

Nonostante non ci siano certezze sulla causa, sono state stilate alcune regole che sembrano prevenire il fenomeno. Prendi bene nota e ricordatele bene ogni volta che ti serviranno:

  • FALLO DORMIRE SULLA SCHIENA: su materasso rigido, senza cuscino e nella stessa stanza con voi. MAI nel letto insieme! (anche se purtroppo ci sono molte figure che lo consigliano e molte mamme che per idea o per necessità lo fanno)
  • TIENILO LONTANO DAL FUMO: sia in gravidanza che dopo la nascita;
  • TEMPERATURA FRESCA: Non coprirlo troppo, 18-20°C sono la temperatura ideale per una stanza da letto;
  • Prova a DARGLI IL CIUCCIO senza forzarlo;
  • ALLATTALO al seno, se ti è possibile;
  • FALLO DORMIRE IN FONDO AL LETTINO CON I PIEDI APPOGGIATI AL FONDO, in modo che non possa scivolare sotto le coperte
  • NON LASCIARE NIENTE DI SUPERFLUO NEL LETTINO nessun cuscino, pupazzo, paracolpi, riduttore o altri oggetti. Nemmeno coperte o lenzuola, meglio optare per un sacco nanna sicuro.

Ne abbiamo parlato anche qui su Rainews.

Il corpo del neonato è in continuo cambiamento e cerca costantemente di adattarsi alla vita extrauterina, infatti in questo periodo i primi grandi cambiamenti riguardano:

  • ritmo del sonno
  • ritmo respiratorio e cardiaco
  • pressione e temperatura

Non sottovalutiamo nulla di quello che sta cambiando nel corpo del nostro neonato in questo periodo critico.

SIDS

Rigurgiti e pancia in su.

La tendenza è quella di credere che un bambino posizionato a pancia in su sia più a rischio di soffocamento in seguito a un rigurgito, ma non è così.

La posizione supina non è pericolosa per il rigurgito, anche se sembra esserlo, e chi non conosce l’anatomia umana potrebbe cadere in questa credenza errata (che si è tramandata per decenni).

Il rigurgito, prima di uscire dalla bocca, deve uscire dall’esofago passando dalla trachea per forza di gravità e questo avviene molto più frequentemente se il bambino viene messo a pancia in GIÙ.

Quindi riassumendo: il bambino a pancia in GIÙ incorre, per via della forza di gravità, in un pericolo molto più alto di soffocamento da vomito.

Cos’è la SUDC?

La SUDC (Sudden Unexplained Death in Childhood) è la morte improvvisa del bambino dopo i 12 mesi di vita.

Anche in questo caso non ci sono spiegazioni certe del motivo di tale manifestazione.

È simile alla SIDS perché sono entrambe improvvise, ma diverse per le cause che le provocano.

Anche in questo caso è importante fare tutti gli accertamenti in seguito alla morte (anche se ovviamente ci auguriamo che nessuno di noi si debba trovare in questa situazione).

A differenza della SIDS, la SUDC ha un’incidenza molto inferiore, i casi sono davvero molto rari.

Non fidarti: basta una volta.

Molte delle morti in culla sono causate da una singola distrazione o sul disagio che si prova a svegliare il proprio piccolo che finalmente dorme, magari di lato o a pancia in giù e non vogliamo proprio svegliarlo per lasciargli godere di un sonno ristoratore.

Anche se è più forte di te, cerca di attenerti sempre alle linee guida per non correre rischi inutili: se è vero che non è una cosa in nostro controllo, le procedure per minimizzare i pericoli lo sono.

Metti sempre il bambino

  • a pancia in su
  • su una superficie piana
  • rigida
  • non troppo avvolgente
  • in un ambiente non troppo caldo
  • dove non ci sono fumatori
  • non mettere oggetti nel lettino (nemmeno riduttori e paracolpi)
  • usa un sacco nanna al posto delle coperte.

Solo quando il bambino saprà rotolarsi sia a pancia in su che in giù, potrai essere leggermente meno rigido nel ruotarlo a pancia in su, perché saprà farlo per conto suo.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato siamo incredibilmente sensibili alla SIDS e facciamo di tutto perché chi ci conosce la eviti in ogni modo possibile.

Ti supportiamo lungo tutto il viaggio della genitorialità, con le nostre guide, i corsi, il nostro libro Impara a dire No, e le consulenze mirate ad aiutarti a risolvere un problema specifico.

In questo viaggio non sarete mai soli, noi siamo con voi.

Fonti

1. Centers for Disease Control and Prevention. (n.d.). Parents and Caregivers. Accessibile qui: https://www.cdc.gov/sids/Parents-Caregivers.htm
2. National Health Service. (n.d.). Reduce the risk of sudden infant death syndrome (SIDS). Accessibile qui https://www.nhs.uk/conditions/baby/caring-for-a-newborn/reduce-the-risk-of-sudden-infant-death-syndrome/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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