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Sindrome di Crouzon: ci sono cure?

di Severino Cirillo, Ottobre 26, 2023

La sindrome di Crouzon è una malattia genetica rara, caratterizzata da una fusione precoce delle suture craniche, dove si uniscono le ossa del cranio. Questa condizione può influenzare la forma del viso e del cranio, causando una varietà di sintomi e complicazioni. Facciamo insieme una panoramica di questa malattia e vediamo insieme cosa si può fare.

Quali sono le cause della sindrome di Crouzon?

La sindrome di Crouzon è causata da una mutazione nei geni FGFR2 o FGFR3, che si trovano rispettivamente sui cromosomi 10 e 4. Questi geni, il cui acronimo inglese FGFR sta per Fibroblast Growth Factor Receptor (Recettore per il Fattore di Crescita dei Fibroblasti, in italiano), hanno il compito di produrre una proteina che regola la maturazione e lo sviluppo del tessuto osseo nei feti. Si ritiene che le mutazioni di questi geni possano portare a una sovra-stimolazione, causando una maturazione precoce di alcuni tessuti ossei, compreso il cranio. Hai presente le fontanelle, cioè quei pezzi del cranio che rimangono “morbidi” per molti mesi? Ecco, quella maturazione avviene prima del previsto, impedendo un adeguato sviluppo del cranio.

Dal punto di vista genetico, le mutazioni responsabili della sindrome di Crouzon possono essere ereditate o possono svilupparsi spontaneamente dopo il concepimento. Se la sindrome è ereditaria, essa è caratterizzata da un modello di trasmissione autosomica dominante, il che significa che un solo allele mutato può causare la malattia e che un genitore portatore della mutazione ha una probabilità del 50% di trasmettere la malattia alla prole. Se la sindrome non è ereditaria, essa è il risultato di una mutazione spontanea che modifica il DNA durante lo sviluppo embrionale.

Quali sono i sintomi della sindrome di Crouzon?

I sintomi della sindrome di Crouzon variano da persona a persona, ma possono includere una forma anomala del cranio, protrusione oculare, ridotto sviluppo mascellare, occhi più distanti, bozze frontali prominenti e una varietà di problemi di salute associati, tra cui difficoltà uditive, problemi respiratori e malformazioni cerebrali.

La sindrome di Crouzon può comportare diverse anomalie fisiche. La brachicefalia è una di queste, e si riferisce all’appiattimento della parte posteriore del cranio dovuto alla fusione precoce delle suture craniche coronali, nota anche come craniosinostosi coronale. Se non viene trattata, può influire negativamente sulla crescita del cervello e sullo sviluppo delle capacità cognitive. Altre anomalie craniche che possono manifestarsi includono la trigonocefalia, la dolicocefalia e la plagiocefalia, tutte conseguenti a diverse fusioni delle suture craniche.

sindrome di Crouzon

Un’altra caratteristica della sindrome di Crouzon è l’esoftalmo, ovvero la sporgenza dei bulbi oculari, che può portare a problemi di vista. L’ipertelorismo oculare, cioè l’anomalia che consiste nell’avere gli occhi eccessivamente distanziati, può peggiorare ulteriormente questi problemi visivi.

La malattia può anche causare deformità nasali, spesso a forma di becco, che se gravi o non trattate chirurgicamente possono portare a problemi respiratori o a sintomi simili a quelli della sindrome delle apnee ostruttive del sonno.

Un altro sintomo è l’aumento della pressione all’interno del cranio, noto anche come ipertensione endocranica. Questo si verifica quando le strutture cerebrali non hanno abbastanza spazio per svilupparsi correttamente, e può provocare mal di testa, vomito e dolore agli occhi, solitamente a partire dall’infanzia o dall’adolescenza.

Infine, l’idrocefalo, che è un eccessivo accumulo di fluido cerebrospinale, e la malformazione di Arnold-Chiari, una deformità alla base del cranio, sono due complicanze che possono insorgere se la sindrome di Crouzon non viene adeguatamente trattata.

Come si fa la diagnosi della sindrome di Crouzon?

La diagnosi della sindrome di Crouzon si basa principalmente su segni clinici, come la forma del viso e del cranio. Una conferma diagnostica può essere ottenuta attraverso test genetici che identificano la mutazione dei geni interessati, in particolar modo l’FGFR2. Inoltre, esami come la TAC cranio-facciale e la risonanza magnetica del cranio possono essere utili per identificare eventuali malformazioni cerebrali e segni di ipertensione endocranica.

Quali sono le cure della sindrome di Crouzon?

Il trattamento per la sindrome di Crouzon si concentra sulla correzione delle anomalie craniofacciali attraverso la chirurgia. Questo può includere una ricostruzione cranica, interventi di derivazione liquorale nel caso di idrocefalo o metodi di allungamento delle ossa per l’avanzamento facciale. La ventilazione meccanica (CPAP) può essere utilizzata per gestire le apnee ostruttive durante il sonno.

Possiamo dire che non c’è veramente una cura, ma si possono trattare in vari modi alcuni sintomi per garantire una maggiore qualità della vita al bambino che ne è affetto.

Quali sono altre malattie genetiche molto rare?

Oltre alla sindrome di Crouzon, esistono molte altre malattie genetiche rare, tra cui la sindrome di Apert, la sindrome di Pfeiffer, la sindrome di Turner, la sindrome di Waardenburg, quella di Marfan e la malattia di Pandas. Queste malattie hanno tutte cause genetiche diverse e presentano una varietà di sintomi e complicazioni.

Un’altra malattia genetica, purtroppo molto più comune, è la fibrosi cistica.

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Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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