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Sintomatologia Celiachia: Come la gestisco?

di Severino Cirillo, Luglio 5, 2024

La sintomatologia celiachia può essere molto complessa, specialmente ora che è una condizione che sta diventando sempre più riconosciuta e diagnosticata nei bambini.

Contrariamente alla credenza popolare, questa malattia non si manifesta solo con sintomi intestinali evidenti, ma può presentarsi in modi diversi e complessi.

Comprendere la celiachia, riconoscerne i sintomi e gestirla correttamente è fondamentale per garantire la salute e il benessere dei bambini affetti.

Cos’è la celiachia e quanto è diffusa?

La celiachia è una malattia autoimmune scatenata dall’ingestione di glutine, una proteina presente in cereali come frumento, orzo e segale.

In Italia, secondo il Ministero della Salute, sono stati diagnosticati oltre 200.000 casi di celiachia, ma si stima che la prevalenza reale nella popolazione generale sia intorno all’1%.

Questo significa che molti casi potrebbero essere ancora non diagnosticati.

Nei bambini, l’incidenza della celiachia è in costante aumento e lo è anche negli adulti, ora che questa condizione è più conosciuta e compresa meglio.

Questo aumento è dovuto in parte al miglioramento delle tecniche diagnostiche, ma anche a un reale incremento dei casi, un trend osservato anche in altre malattie autoimmuni.

Come si manifesta la celiachia nei bambini?

Il quadro clinico classico della celiachia nei bambini, caratterizzato da mancato accrescimento, dolore addominale, gonfiore e diarrea, è oggi meno comune.

La celiachia si è rivelata una malattia molto più complessa e multisistemica, che può colpire diversi apparati con sintomi variabili e non sempre facilmente riconducibili a essa.

I sintomi della celiachia nei bambini possono includere:

  • Problemi gastrointestinali come diarrea, dolore addominale, gonfiore, vomito
  • Problemi di crescita
  • Carenze nutrizionali e problemi orali
  • Problemi al fegato e dermatologici
  • Ritardo nello sviluppo puberale
  • Disturbi neurologici

È importante notare che la celiachia può anche manifestarsi in modo asintomatico o con sintomi molto lievi, rendendo la diagnosi ancora più complessa.

Perché è importante fare diagnosi celiachia presto

Una diagnosi precoce della celiachia è cruciale.

Sebbene molti sintomi siano reversibili con una dieta adeguata, alcune complicanze della malattia possono essere gravi e irreversibili, come il linfoma intestinale.

Inoltre, la celiachia non trattata può portare a problemi di malassorbimento, che a loro volta possono causare carenze nutrizionali significative e compromettere la crescita e lo sviluppo del bambino.

Come si diagnostica la celiachia nei bambini?

La diagnosi di celiachia nei bambini si basa principalmente su esami del sangue che ricercano anticorpi specifici. I principali test includono:

  1. Anticorpi anti-transglutaminasi
  2. Anticorpi anti-endomisio
  3. Misurazione delle IgA totali

È fondamentale che il bambino continui a consumare glutine prima di questi test per evitare falsi negativi.

In molti casi, questi esami del sangue sono sufficienti per la diagnosi, e la biopsia duodenale, una volta considerata necessaria, è ora riservata solo a casi selezionati.

È importante sottolineare che non bisogna affidarsi a test non riconosciuti dalla comunità scientifica, come il test del capello.

La diagnosi dovrebbe sempre essere gestita da un pediatra esperto e non bisognerebbe fare autodiagnosi o con metodi della nonna.

sintomatologia celiachia

Fattori genetici e ambientali

La celiachia ha una componente genetica significativa, con una predisposizione legata agli alleli HLA-DQ2 e DQ8.

Tuttavia, non tutti i soggetti con questa predisposizione svilupperanno la malattia.

Fattori ambientali, ancora non completamente compresi, giocano un ruolo importante nello sviluppo della celiachia.

Contrariamente a quanto si credeva in passato, il tipo di allattamento e l’età di introduzione del glutine durante lo svezzamento non sembrano influenzare il rischio di sviluppare la celiachia.

Non c’è quindi motivo di ritardare l’introduzione del glutine, anche nei bambini con familiari celiaci.

Si raccomanda invece di variare l’alimentazione e non eccedere nelle quantità di glutine.

Gestione della celiachia: la dieta senza glutine

Attualmente, l’unico trattamento efficace per la celiachia è una dieta rigorosamente priva di glutine, da seguire per tutta la vita.

Questa dieta porta alla regressione dei sintomi nell’arco di poche settimane e previene le complicanze a lungo termine della malattia.

La dieta senza glutine richiede l’eliminazione di tutti gli alimenti contenenti frumento, orzo, segale, farro, kamut, spelta e triticale.

L’avena, pur non contenendo glutine, è spesso contaminata e quindi generalmente sconsigliata.

Al contrario, cereali come riso, mais, miglio, quinoa, amaranto, grano saraceno, sorgo e teff sono naturalmente privi di glutine e possono essere consumati liberamente.

Molti alimenti sono naturalmente privi di glutine: carne, pesce, uova, formaggi, latte, legumi, tuberi, verdure, frutta e frutta a guscio.

Tuttavia, è importante prestare attenzione agli alimenti processati, che potrebbero contenere tracce di glutine. La lettura attenta delle etichette è fondamentale.

Vivere con la sintomatologia celiachia: sfide e soluzioni

Gestire la celiachia nei bambini può presentare alcune sfide, specialmente in situazioni sociali come compleanni, pranzi al ristorante o eventi scolastici.

È importante comunicare in anticipo le esigenze del bambino celiaco agli organizzatori di questi eventi per garantire che siano disponibili opzioni sicure.

Il supporto psicologico è cruciale sia per i bambini celiaci che per le loro famiglie.

L’adolescenza può essere un periodo particolarmente difficile, con un calo significativo nell’aderenza alla dieta.

È fondamentale mantenere un dialogo aperto e offrire sostegno continuo durante questa fase delicata.

Il ruolo del sistema sanitario e della società

La celiachia è riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale italiano come una malattia cronica invalidante.

I pazienti celiaci hanno diritto a esenzioni per esami e a prodotti gluten-free forniti gratuitamente

Questo supporto è fondamentale per aiutare le famiglie a gestire la condizione in modo efficace.

È inoltre essenziale educare non solo i genitori, ma anche insegnanti, personale delle mense e la società in generale sulla celiachia e sulle esigenze delle persone che ne sono affette.

Questa consapevolezza diffusa può contribuire a creare un ambiente più inclusivo e supportivo per i bambini celiaci.

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Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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