La Società Italiana di Pediatria ha (finalmente) aggiornato le sue raccomandazioni sull’uso del digitale in età evolutiva, presentando agli Stati Generali della Pediatria 2025 un messaggio chiaro: no allo smartphone personale prima dei 13 anni. Una posizione che si basa su oltre 6.800 studi analizzati, di cui 78 inclusi nell’analisi finale, e che fotografa un’emergenza silenziosa legata all’iperconnessione digitale.
Uno studio recentissimo del 2026 dice esplicitamente “Il possesso di uno smartphone è risultato associato a depressione, obesità e sonno insufficiente nella prima adolescenza. Questi risultati forniscono indicazioni fondamentali e tempestive che dovrebbero servire da guida per chi si prende cura degli adolescenti riguardo all’uso dello smartphone e, idealmente, allo sviluppo di politiche pubbliche volte a proteggere i giovani.“
Basta smartphone ai minori più indifesi
Le nuove linee guida si fondano su evidenze scientifiche concrete che quantificano l’impatto dell’esposizione precoce agli schermi.
- Mezz’ora in più al giorno di dispositivi digitali può raddoppiare il rischio di ritardo del linguaggio nei bambini sotto i 2 anni.
- Nei bambini tra 3 e 5 anni, ogni ora aggiuntiva di schermi riduce il sonno di circa 15 minuti.
- E già nella fascia 3-6 anni, oltre 50 minuti al giorno di schermi si associano a un maggior rischio di ipertensione pediatrica e sovrappeso.
Il presidente della Società Italiana di Pediatria spiega che il cervello continua a formarsi e riorganizzarsi per tutta l’infanzia e l’adolescenza, e una stimolazione digitale precoce e prolungata può alterare attenzione, apprendimento e regolazione emotiva.
L’impatto della pandemia
Il contesto in cui arrivano queste raccomandazioni è significativo. La pandemia da COVID-19 ha aumentato significativamente l’esposizione dei minori agli schermi, con un tempo medio giornaliero cresciuto di 4-6 ore, raddoppiato rispetto ai livelli pre-pandemici. Questo cambiamento ha reso urgente un aggiornamento delle precedenti raccomandazioni del 2018-2019.

Conseguenze sulla salute fisica e mentale degli smartphone ai minori
La revisione della letteratura condotta dalla Commissione sulle Dipendenze Digitali della SIP evidenzia conseguenze su più livelli:
- Sviluppo cognitivo e linguaggio: gli studi di neuroimaging documentano modifiche nelle aree cerebrali dedicate ad attenzione e comprensione nei minori esposti precocemente ai dispositivi digitali.
- Salute mentale: L’uso intensivo degli schermi risulta correlato ad ansia, sintomi depressivi e minore autostima, con le adolescenti che mostrano una vulnerabilità maggiore agli effetti della comparazione sociale e al Fear of Missing Out (paura di perdere qualche occasione)
- Cyberbullismo e violenza online: il cyberbullismo registra un incremento del 26% tra i 10 e i 13 anni, con dati che evidenziano un rischio triplo di ideazione suicidaria nei minori vittime di violenza digitale.
- Obesità e stile di vita: sotto i 13 anni anche un’esposizione superiore a un’ora al giorno può costituire un fattore di rischio, mentre negli adolescenti oltre due ore giornaliere aumentano del 67% il rischio di sovrappeso o obesità.
- Sonno: l’89% degli adolescenti dorme con il cellulare in camera, creando le condizioni per una deprivazione cronica di riposo con ricadute su concentrazione e rendimento scolastico.
Quali sono le raccomandazioni aggiornate?
La SIP propone un approccio graduale e consapevole sulla consegna degli smartphone ai minori:
- Evitare l’accesso non supervisionato a Internet prima dei 13 anni per i rischi legati all’esposizione a contenuti inappropriati
- Rinviare l’introduzione dello smartphone personale almeno fino ai 13 anni per prevenire conseguenze sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale
- Ritardare il più possibile l’uso dei social media, idealmente fino ai 18 anni, anche se consentiti per legge
- Evitare l’uso dei dispositivi durante i pasti e prima di andare a dormire
- Incentivare attività all’aperto, sport, lettura e gioco creativo
- Mantenere supervisione, dialogo e strumenti di controllo costanti in tutte le fasce d’età
Una questione educativa e fisiologica, non tecnologica
Elena Bozzola, coordinatrice della Commissione dipendenze digitali SIP, sottolinea che ogni ora passata davanti a uno schermo è un’ora sottratta al gioco, allo sport, alla creatività. Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di insegnare a usarla con misura e consapevolezza.
Il messaggio centrale della SIP è potente: ogni anno guadagnato senza smartphone è un investimento nella salute del bambino.
Posticipare l’accesso ai dispositivi tecnologici non significa privare i bambini di opportunità, ma proteggerli durante una fase cruciale dello sviluppo.
Il ruolo dei genitori e delle istituzioni
Le nuove raccomandazioni chiamano in causa non solo le famiglie, ma l’intera società.
I genitori sono invitati a essere modelli nell’uso del digitale, stabilendo regole chiare e privilegiando momenti di utilizzo condiviso per favorire l’interazione e la spiegazione dei contenuti.
Luca Bernardelli, psicologo e consulente per l’Intelligenza Artificiale CNOP, sottolinea che serve una Legge e una Vigilanza in grado di arginare il problema dal lato delle Big Tech e che promuova una formazione adeguata agli adulti di riferimento, per liberare l’età evolutiva dalla trappola degli algoritmi manipolativi.
Noi siamo con te
Le raccomandazioni della SIP rappresentano un punto di riferimento autorevole per famiglie, educatori e istituzioni. In un’epoca dominata dal digitale e dall’intelligenza artificiale, la sfida non è eliminare la tecnologia, ma garantire che la sua introduzione avvenga nei tempi e nei modi giusti, rispettando i ritmi di sviluppo di bambini e adolescenti.
Ogni genitore si trova di fronte a scelte complesse in un contesto sociale dove l’uso precoce dello smartphone è normalizzato.
Noi di Genitore Informato siamo al tuo fianco lungo tutto il viaggio della genitorialità e ti supportiamo con guide, corsi, il nostro libro Impara a dire No e con consulenze personalizzate. Noi siamo con voi.
Fonti
1. https://sip.it/2025/11/19/bambini-troppo-digitali-troppo-presto-ogni-ora-di-schermo-e-un-rischio-per-corpo-e-mente/
2. Barzilay R, Pimentel SD, Tran KT, Visoki E, Pagliaccio D, Auerbach RP. Smartphone Ownership, Age of Smartphone Acquisition, and Health Outcomes in Early Adolescence. Pediatrics. 2026 Jan 1;157(1):e2025072941. doi: 10.1542/peds.2025-072941. PMID: 41324306.
