Sonno disturbato neonato: perché si lamenta nel sonno

La nascita di un figlio per i genitori è un evento unico, meraviglioso, ma talvolta può dar luogo a risvolti difficili, a situazioni che non si sa bene come affrontare, dovute all’inesperienza o anche al troppo amore che li porta a comportarsi in maniera non adeguata

Sonno disturbato neonato: perché il mio bambino si lamenta nel sonno? Perché fatica a dormire bene e a lungo?

Il sonno del neonato è un argomento che pone tanti interrogativi, e che nei primi mesi comporta fatica e stanchezza per la mamma e per il papà, che non hanno ancora acquisito la consapevolezza di dover adattare i propri ritmi a quelli del bambino.

È una fase di adattamento degli uni all’altro, che andrebbe affrontata con la giusta attenzione, possibilmente senza troppa preoccupazione.

I neonati dormono molto di più rispetto agli adulti e il sonno è necessario al loro sviluppo.
I bambini nati da poco hanno un ciclo di sonno che, sebbene sia molto lungo – il 70-80% delle 24 ore – è interrotto da vari risvegli.

Il neonato generalmente si sveglia ad intervalli più o meno frequenti per le poppate, ma può capitare che altre cause che lo inducano a svegliarsi.
Alcune volte o per alcuni bambini può trattarsi di un sonno disturbato e tali circostanze vanno affrontate di volta in volta e in maniera soggettiva, in quanto ogni neonato è diverso dall’altro.

Sonno disturbato neonato: cosa può essere?

Il sonno disturbato del neonato può dipendere da tanti fattori ed è un disagio molto soggettivo e può dipendere anche dalla famiglia o da condizioni ambientali non proprio idonee, troppi rumori di fondo o rumori molesti.

Innanzitutto bisogna considerare che il bimbo durante i nove mesi di gestazione, nel pancione di mamma è in un ambiente protetto.

Anche se ancora feti, percepiscono i sentimenti, le cure, l’amorevole attesa, e imparano a riconoscere l’odore della propria mamma e il suo battito cardiaco.

In questo periodo sono continuamente cullati grazie ai movimenti che la mamma compie durante la giornata, e quando la mamma riposa restano fluttuanti nel liquido amniotico, ma pur sempre al sicuro nella placenta e quindi a stretto contatto materno.

La nascita può rappresentare per un neonato un evento traumatico, un distacco repentino perché rimosso dal grembo materno, in quanto lo priva del contatto diretto con il genitore, e deve adattarsi a tutt’altra situazione e stato.
Per il bambino non è facile adattarsi, come per ogni essere vivente occorre tempo.

Perché i neonati hanno un sonno leggero?

Il neonato talvolta non riesce a dormire o dorme male, questo è dato dal fatto che non riesce a collegare ancora i cicli di sonno e sopratutto perché la produzione di melatonina non è ancora ottimale.

Inoltre il neonato ha bisogno di sentirsi a contatto quanto più possibile con i genitori, ed in particolare con la mamma, e se queste attenzioni vengono meno si infastidisce e riposa male.

È normale per un genitore sentirsi stanco, perché nei primi attimi di vita del loro figlio deve dedicargli molto tempo, e talvolta conciliare la cura per il piccolo ad altre necessarie faccende o lavoro non è un’impresa facile.

Il sonno è indispensabile per ritemprarsi e i genitori durante la prima fase di crescita del proprio bambino si trovano costretti a rinunciare a ore di sonno per accudirli, così subentra la stanchezza e la fatica si fa sentire sempre più.

È una fase che ben presto passa, ma certamente non semplice da superare. Comporta qualche sacrificio, ma se è affrontata con una certa predisposizione e i consigli pratici di persone competenti, può risultare meno ardua.

Perché il neonato si lamenta nel sonno

L’unico modo che ha un neonato per comunicare è il pianto o il lamento, non essendo ancora in grado di parlare.
Bisogna cercare di capire il motivo per cui piange o si lamenta.

Potrebbe avere qualche fastidio causato dalla digestione: lui a differenza nostra mangia e dorme, e se messo subito a riposare potrebbe non riuscire a digerire nella maniera corretta.
Infatti molti pediatri consigliano di nutrire i neonati con il latte materno, più leggero e meglio digeribile.

Il lamento potrebbe essere un richiamo per attirare inconsapevolmente l’attenzione dei genitori, specie se accusa dolori, le classiche coliche che non lo lasciano riposare in santa pace.
Il bimbo potrebbe lamentarsi anche per motivi meno gravi, semplicemente perché ha perso il ciuccio.
Nei primi mesi il corpo del neonato si prepara a diverse fasi di sviluppo, e come per altre parti del corpo anche le gengive subiscono cambiamenti per accogliere i primi dentini.

Ad ogni modo è importante controllare spesso il neonato, anche se non manifesta disagi e sofferenze, onde evitare gravi conseguenze come la morte in culla.
Ed è auspicabile che il neonato si svegli se accusa fastidi, in questo modo si può intervenire tempestivamente.

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