La spina bifida è una condizione che può sembrare spaventosa a prima vista, ma con la giusta conoscenza e supporto, molte persone che ne sono affette possono condurre vite piene e soddisfacenti.
Inoltre, potrebbe anche essere possibile prevenirne interamente la formazione, quindi meglio conoscere la situazione in anticipo e muoversi nel modo migliore.
In questo articolo, esploreremo in profondità questa malformazione congenita, cercando di fornire una comprensione chiara e accessibile.
Cos’è la spina bifida?
Immagina il corpo umano come un edificio in costruzione.
La spina bifida si verifica quando c’è una sorta di errore di costruzione nelle primissime fasi dello sviluppo fetale.
Specificamente, si tratta di un problema nella formazione del tubo neurale, la struttura che diventerà poi il cervello e il midollo spinale del bambino.
Normalmente, questo “cantiere” dovrebbe chiudersi completamente entro il 28° giorno dopo il concepimento.
Ma nei casi di spina bifida, una parte purtroppo rimane “aperta”, influenzando lo sviluppo del midollo spinale e delle ossa della colonna vertebrale.
È come se una parte cruciale dell’impalcatura dell’edificio rimanesse incompleta dall’inizio, influenzando tutto quello che accade nei passaggiu successivi.
I diversi volti della spina bifida
La spina bifida non è una condizione uniforme, ma si presenta in diverse forme, ciascuna con le proprie caratteristiche:
- Spina bifida occulta: pensate a questa come a una piccola imperfezione nella struttura. È la forma più lieve e spesso le persone che ne sono affette non ne sono nemmeno consapevoli. Potrebbe manifestarsi con segni sottili sulla pelle, come un ciuffo di peli o una fossetta sulla schiena.
- Meningocele: in questo caso, c’è una piccola “bolla” di liquido che sporge attraverso un’apertura nella colonna vertebrale. È come se ci fosse una piccola perdita nel sistema idraulico dell’edificio. Fortunatamente, i nervi di solito non sono coinvolti.
- Mielomeningocele: questa è la forma più grave, spesso chiamata spina bifida aperta. Qui, non solo c’è un’apertura nella colonna vertebrale, ma parte del midollo spinale e dei nervi sporgono attraverso questa apertura. È come se una parte vitale dell’impianto elettrico dell’edificio fosse esposta e vulnerabile.

Le cause possibili
La verità è che non abbiamo ancora tutte le risposte sul perché si verifica la spina bifida.
È un puzzle complesso di cui non abbiamo ancora tutti i pezzi.
Tuttavia, sappiamo che ci sono alcuni fattori che possono aumentare il rischio:
- La carenza di acido folico durante la gravidanza gioca un ruolo cruciale.
- Ci può essere una predisposizione genetica in alcune famiglie.
- Alcuni farmaci, come certi antiepilettici, possono aumentare il rischio se assunti durante la gravidanza.
- Condizioni di salute materna come il diabete non controllato o l’obesità possono essere fattori contribuenti.
Come si vive con la spina bifida?
Le persone con spina bifida possono affrontare una varietà di sfide, ma è importante ricordare che ogni caso è unico.
Chi soffre di spina bifida ha spesso problemi di mobilità, che possono variare da lievi difficoltà a paralisi degli arti inferiori.
Si presentano molto spesso complicazioni ortopediche come la scoliosi o il piede torto.
Possono esserci problemi di controllo della vescica e dell’intestino e in alcuni casi, l’accumulo di liquido nel cervello (idrocefalo) può richiedere interventi.
La cosa buona è che, con i progressi della medicina moderna, molte di queste sfide possono essere gestite efficacemente. Dalla fisioterapia agli interventi chirurgici, ci sono molte opzioni di trattamento disponibili.
Quanto è importante la diagnosi precoce
Fortunatamente, oggi abbiamo strumenti che ci permettono di diagnosticare la spina bifida anche prima della nascita.
Test di screening prenatale, ecografie dettagliate e, in alcuni casi, risonanze magnetiche fetali possono aiutare a identificare la condizione precocemente, permettendo ai genitori e ai medici di prepararsi al meglio.
Come si tratta?
Non esiste un approccio “taglia unica” per il trattamento della spina bifida. Ogni piano di trattamento è personalizzato in base alle esigenze specifiche del paziente. Può includere:
- Interventi chirurgici, talvolta anche prima della nascita, per chiudere il difetto spinale.
- Terapie fisiche e occupazionali per migliorare la mobilità e l’indipendenza.
- Supporto educativo specializzato per affrontare eventuali difficoltà di apprendimento.
Come avrai intuito, il piano terapeutico sarà su misura, sulla base della difficoltà specifica del bambino.
Una delle scoperte più importanti nella lotta contro la spina bifida è il ruolo protettivo dell’acido folico.
È come un “supereroe” nutrizionale che può significativamente ridurre il rischio di questa condizione. Si raccomanda a tutte le donne in età fertile di assumere regolarmente acido folico, specialmente se stanno pianificando una gravidanza.
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Fonti
Brea CM, Munakomi S. Spina Bifida. [Aggiornato il 2023 Ago 13]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Gen-. Disponibile qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK559265/
