Svegliare neonato: quando farlo e quando no

L’importanza del sonno per i neonati

È necessario svegliare neonato durante le sue prime settimane di vita?
In alcuni casi svegliarlo potrebbe sembrare una costrizione, in altri invece una necessità.

Purtroppo esistono differenti scuole di pensiero e gli stessi esperti spesso non riescono a trovare una linea comune, mettendo ancora di più in confusione le neo mamme che magari si ritrovano a dover affrontare dopo le prime settimane di vita un riposo più lungo del solito, che va oltre le due o tre ore di sonno.

Negli ultimi anni neonatologi e pediatri hanno iniziato ad esprimere il loro parere riguardo a quest’argomento e non vedono nulla di male in un ristoro più lungo, un bambino che dorme fa la cosa più naturale del mondo: crescere serenamente.

Perché i neonati non vanno svegliati?

In un mondo fatto di preconcetti e teorie sbagliate, è molto importante che le donne comprendano qual è la scelta migliore per i loro neonati che, al contrario di tutte le credenze popolari, sanno autoregolarsi e crescere bene.

È comunque giusto sottolineare che bisognerebbe analizzare ogni singolo caso, un neonato troppo sonnolento magari dev’essere maggiormente stimolato, ma generalmente i bambini nelle prime settimane basano tutta la loro sopravvivenza su meccanismi automatici dati direttamente dal cervello e che regolano le fasi di sonno-veglia sul concetto della sopravvivenza e del benessere.

Una nanna più lunga non è assolutamente negativa, se il piccolo fa almeno 8 poppate sulle 24 ore, bagna regolarmente i pannolini e scarica feci fino a 5 volte al giorno non c’è nulla di cui preoccuparsi, soprattutto se è attivo e reagisce quando ha fame.

Più ore di sonno possono essere una semplice eccezione, anche se conviene fare una piccola precisazione: i bambini che assumono latte in formula dormono effettivamente di più rispetto a quelli che vengono allattati naturalmente.

Il latte artificiale è più pesante e difficile da digerire, proprio per questo richiede un maggiore sforzo da parte del bambino che tenderà naturalmente ad addormentarsi.

Le mamme che invece allattano al seno possono avere ritmi più frenetici e più richiesta da parte del neonato che con una poppata riesce magari a dissetarsi per pochi minuti, ma non a saziarsi e quindi chiederà di attaccarsi al seno con una maggiore frequenza.

Il benessere del bambino va comunque assecondato e per nulla ostacolato da teorie che possono sembrare giuste ai genitori, ma limitano il naturale equilibrio dei più piccoli e del loro cervello che si basa esclusivamente su istinti naturali.

Se pensi che il tuo neonato dorme sempre e fatichi a tenerlo sveglio, il consiglio è sempre quello di rivolgerti al tuo pediatra di fiducia.

Svegliare neonato

Quando bisogna svegliare i neonati?

Ormai è stato chiarito che qualche ora di sonno in più non fa male al neonato, ma nonostante questo esistono dei casi in cui è necessario svegliarlo:

  • pochi pannolini bagnati e sporchi;
  • crescita troppo bassa e lenta;
  • parto pre-termine con un bambino che fatica a recuperare il peso.

In questi casi il piccolo va svegliato ogni 2 o 3 ore durante il giorno e dopo 4 ore di sonno la notte. Se l’allattamento è esclusivo e a richiesta, una mamma con il seno troppo gonfio e dolente può sentirsi autorizzata a svegliare il bambino, questo tipo di rapporto simbiotico è reciproco e deve fornire ad entrambi il giusto benessere.

Molto spesso, soprattutto nei primi giorni di vita i neonati tendono ad addormentarsi mentre mangiano, in questo caso le poppate sono rapide e sempre più frequenti, per trovare il giusto equilibrio ci si può rivolgere a un professionista, come ad esempio una consulente per l’allattamento che saprà sicuramente indirizzare in maniera corretta mamma e piccolo.

Se il bambino si addormenta spesso anche con il biberon rischia di ingurgitare aria e conviene quindi sollevarlo appoggiarlo sulla spalla e massaggiargli schiena per permettergli di liberarsi e fare il ruttino.

Come svegliare un neonato sonnolento?

Quando ci si ritrova in uno di quei casi in cui è necessario svegliare il neonato e importante capire come farlo per permettergli di vivere con la maggior naturalezza possibile questo momento.

L’unico obiettivo del risveglio dev’essere far attaccare al seno il piccolo che magari essendo troppo sonnolento non si nutre a sufficienza.

Ecco qualche tecnica consigliata dagli esperti per svegliare un neonato:

  • approfittare delle fasi di sonno leggero, osservando i piccoli movimenti delle gambe, braccia o anche delle labbra e sollevare il bambino delicatamente per permettergli di far la sua poppata;
  • l’ambiente dev’essere poco stimolato e avere luci basse, quelle troppo forti tendono a far chiudere gli occhi al neonato, anche l’eccessivo calore può rendere difficoltosa la suzione;
  • parlare con il bimbo, tenerlo in posizione verticale e cercare di cogliere il suo sguardo può servire per attirare la sua attenzione ed evitare che si addormenti;
  • mantenere il più possibile il contatto ”pelle a pelle’‘ importantissimo nei primi giorni di vita per rilassare il neonato e farlo sentire protetto nel suo ambiente familiare;
  • controllare sempre durante la poppata che il bambino sia comodo, ben posizionato e se necessario sostenergli il seno;
  • sfiorargli le labbra e passargli un po’ di latte prima di attaccarlo al seno;
  • se inizia a perdere interesse o sta per addormentarsi sollevarlo per fargli fare il ruttino, cambiargli il pannolino o accarezzargli delicatamente la guancia con il mignolo per stimolarlo.
  • soffiare leggermente nell’orecchio e osservare: se si muove si trova in una fase di sonno leggero e si può procedere con il risveglio, se dorme profondamente meglio lasciarlo dormire
svegliare neonato

Bisogna svegliare il bambino per le poppate?

Se il neonato cresce bene, il pediatra ritiene che la curva di crescita dei percentili sia adeguata, è attivo e in salute non bisogna svegliarlo per le poppate: il sonno è fondamentale nelle prime fasi di vita del bambino, durante le 24 ore dovrebbe raggiungere almeno le 16-19 ore di sonno.

Nel caso di dubbi o preoccupazioni conviene sempre contattare il pediatra, grazie alla sua esperienza saprà sicuramente valutare la situazione e dare ottimi consigli alla mamma e al papà.

Vivere con serenità i primi attimi di vita del bambino è molto importante, il neonato percepisce tutte le sensazioni e le emozioni, un ambiente teso e agitato influirebbe anche sul sua quotidianità, sul riposo e sulle poppate.
Lasciarlo dormire quando è stanco e proporgli il seno o il biberon quando si agita è il modo migliore per regolarizzare il suo organismo e le sue abitudini.

In ogni caso con il passare del tempo sarà il bambino stesso a ridurre le poppate, aumentare le quantità di latte e cambiare i ritmi sonno-veglia, seguire il suo istinto e i meccanismi naturali di crescita è il modo migliore per affrontare serenamente il suo sviluppo.

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