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Svegliare Neonato: Quando Farlo e Quando È Dannoso?

di Claudia Denti, Aprile 18, 2024

Se ti stai chiedendo quando svegliare neonato, questo è l’articolo che fa per te.

Capiremo insieme perché i neonati non vanno svegliati, quando svegliarli se necessario, come svegliare il neonato che dorme e se svegliare il neonato per farlo mangiare.

Quando un neonato dorme si deve svegliare?

È necessario svegliare neonato durante le sue prime settimane di vita?

In alcuni casi svegliarlo potrebbe sembrare una costrizione, in altri invece una necessità.

Questo dubbio potrebbe presentarsi in situazioni particolari, come quella di un neonato che dorme sempre, o in occasione di uno scatto di crescita o una regressione del sonno.

Purtroppo esistono differenti scuole di pensiero e gli stessi esperti spesso non riescono a trovare una linea comune.

Questo mette ancora di più in confusione le neo mamme che magari si ritrovano a dover affrontare dopo le prime settimane di vita un riposo più lungo del solito, che va oltre le due o tre ore di sonno.

Negli ultimi anni neonatologi e pediatri hanno iniziato ad esprimere il loro parere riguardo a quest’argomento e non vedono nulla di male in un ristoro più lungo, un bambino che dorme fa la cosa più naturale del mondo: crescere serenamente.

Dopotutto il sonno serve a questo: permettere al corpo di recuperare e di crescere.

Perché i neonati non vanno svegliati?

È molto importante che le donne comprendano qual è la scelta migliore per i loro neonati che, al contrario di tutte le credenze popolari, sanno autoregolarsi e crescere bene.

Bisogna sempre e comunque analizzare ogni singolo caso, perché un neonato troppo sonnolento magari dev’essere maggiormente stimolato.

Generalmente i bambini nelle prime settimane basano tutta la loro sopravvivenza su meccanismi automatici dati direttamente dal cervello (a meno che non ci siano problemi neurologici) e che regolano le fasi di sonno-veglia sul concetto della sopravvivenza e del benessere.

Una nanna più lunga non è assolutamente negativa, se il piccolo fa almeno 8 poppate sulle 24 ore, bagna regolarmente i pannolini e scarica feci fino a 5 volte al giorno non c’è nulla di cui preoccuparsi, soprattutto se è attivo e reagisce quando ha fame.

Più ore di sonno possono essere una semplice eccezione, anche se conviene fare una piccola precisazione: i bambini che assumono latte in formula dormono effettivamente di più rispetto a quelli che vengono allattati naturalmente.

Il latte artificiale è più pesante e difficile da digerire, proprio per questo richiede un maggiore sforzo da parte del bambino che tenderà naturalmente ad addormentarsi.

Le mamme che invece allattano al seno possono avere ritmi più frenetici e più richiesta da parte del neonato che con una poppata riesce magari a dissetarsi per pochi minuti, ma non a saziarsi e quindi chiederà di attaccarsi al seno con una maggiore frequenza.

Il benessere del bambino va comunque assecondato e per nulla ostacolato da teorie che possono sembrare giuste ai genitori, ma limitano il naturale equilibrio dei più piccoli e del loro cervello che si basa esclusivamente su istinti naturali.

Quando svegliare neonato?

Ormai è stato chiarito che qualche ora di sonno in più non fa male al neonato, ma nonostante questo esistono dei casi in cui è necessario svegliarlo:

  • pochi pannolini bagnati e sporchi;
  • crescita troppo bassa e lenta;
  • parto pre-termine con un bambino che fatica a recuperare il peso.

In questi casi il piccolo va svegliato ogni 2 o 3 ore durante il giorno e dopo 4 ore di sonno la notte.

Se l’allattamento è esclusivo e a richiesta, una mamma con il seno troppo gonfio e dolente può sentirsi autorizzata a svegliare il bambino, questo tipo di rapporto simbiotico è reciproco e deve fornire ad entrambi il giusto benessere.

Molto spesso, soprattutto nei primi giorni di vita i neonati tendono ad addormentarsi mentre mangiano, in questo caso le poppate sono rapide e sempre più frequenti.

Per trovare il giusto equilibrio ci si può rivolgere a un professionista, come ad esempio una consulente per l’allattamento che saprà sicuramente indirizzarti nella maniera migliore.

Se il bambino si addormenta spesso anche con il biberon, rischia di ingurgitare aria e conviene quindi sollevarlo appoggiarlo sulla spalla e massaggiargli schiena per permettergli di liberarsi e fare il ruttino.

Ecco una tabella generale che fornisce linee guida su quando svegliare un neonato e quando lasciarlo dormire, considerando le sue esigenze di alimentazione e il suo sviluppo:

Età del neonatoQuando svegliareQuando non svegliare
0-2 settimaneOgni 2-4 ore per l’alimentazioneNon più di 4-5 ore senza alimentazione, ma evita di svegliarlo attivamente se sta dormendo tranquillamente.
2-4 settimaneOgni 2-4 ore durante il giorno, allungare leggermente i periodi di sonno notturnoEvita di svegliarlo di notte se sta dormendo tranquillamente e sta guadagnando peso in modo adeguato.
1-2 mesiAncora ogni 2-4 ore durante il giorno, inizia a incoraggiare una routine di sonno più lunga di notteInizia a consentire periodi più lunghi di sonno notturno, ma assicurati che il bambino si nutra regolarmente durante il giorno.
2-4 mesiInizia a incoraggiare un sonno notturno più lungo, generalmente dai 4 ai 6 ore consecutiveLascia dormire il neonato durante la notte finché non si sveglia naturalmente per l’alimentazione o il cambio del pannolino.
4-6 mesiPuò dormire attraverso la notte senza bisogno di alimentazioneLascia dormire il neonato durante la notte finché non si sveglia naturalmente per bisogni fisici o disagio.

Consulta sempre il pediatra per consigli specifici basati sullo sviluppo e sulle esigenze del tuo bambino.

Come svegliare i neonati che dormono?

Se è necessario svegliare il neonato, è importante capire come farlo per permettergli di vivere con la maggior naturalezza possibile questo momento.

L’unico obiettivo del risveglio dev’essere far attaccare al seno il piccolo che magari essendo troppo sonnolento non si nutre a sufficienza.

Ecco qualche tecnica consigliata dagli esperti per svegliare un neonato:

  • approfittare delle fasi di sonno leggero, osservando i piccoli movimenti delle gambe, braccia o anche delle labbra e sollevare il bambino delicatamente per permettergli di far la sua poppata;
  • l’ambiente dev’essere poco stimolante e avere luci basse;
  • parlare con il bimbo, tenerlo in posizione verticale e cercare di cogliere il suo sguardo può servire per attirare la sua attenzione ed evitare che si addormenti;
  • controllare sempre durante la poppata che il bambino sia comodo, ben posizionato e se necessario sostenergli il seno;
  • sfiorargli le labbra e passargli un po’ di latte prima di attaccarlo al seno;
  • se inizia a perdere interesse o sta per addormentarsi sollevarlo per fargli fare il ruttino, cambiargli il pannolino o accarezzargli delicatamente la guancia con il mignolo per stimolarlo.
  • soffiare leggermente nell’orecchio e osservare: se si muove si trova in una fase di sonno leggero e si può procedere con il risveglio, se dorme profondamente meglio lasciarlo dormire
svegliare neonato

Quado un neonato dorme bisogna svegliarlo per mangiare?

Se il neonato cresce bene, il pediatra ritiene che la curva di crescita dei percentili sia adeguata, è attivo e in salute non bisogna svegliarlo per le poppate.

Il sonno è infatti fondamentale nelle prime fasi di vita del bambino, durante le 24 ore dovrebbe raggiungere almeno le 16-19 ore di sonno.

Nel caso di dubbi o preoccupazioni conviene sempre contattare il pediatra, che può darti consigli mirati potendo visitare di persona il neonato.

Lasciarlo dormire quando è stanco e proporgli il seno o il biberon quando si agita è il modo migliore per regolarizzare il suo organismo e le sue abitudini.

In ogni caso con il passare del tempo sarà il bambino stesso a ridurre le poppate, aumentare le quantità di latte e cambiare i ritmi sonno-veglia, seguire il suo istinto e i meccanismi naturali di crescita è il modo migliore per affrontare serenamente il suo sviluppo.

L’importante, per te, è imparare a riconoscere bene i segnali che il neonato ti manda e integrare bene le sue esigenze con quelle della vostra vita familiare. Una famiglia armonica porta benessere a tutti i soggetti che la formano.

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FAQ

  1. È necessario svegliare un neonato quando dorme?

    Non sempre. Se il neonato sta crescendo bene, è attivo e si nutre regolarmente, non è necessario svegliarlo per le poppate.

  2. Perché i neonati non vanno svegliati?

    I neonati possono autoregolarsi e hanno meccanismi automatici per sopravvivere. Un sonno più lungo non è di per sé negativo se il bambino sta guadagnando peso adeguatamente e ha altri segni di salute.

  3. Bisogna svegliare un neonato per mangiare?

    Se il neonato cresce bene e è attivo, non è necessario svegliarlo per le poppate. È importante seguire i segnali del neonato e integrare le sue esigenze con la vita familiare.

Fonti

Park J, Silva SG, Thoyre SM, Brandon DH. Sleep-Wake States and Feeding Progression in Preterm Infants. Nurs Res. 2020 Jan/Feb;69(1):22-30. doi: 10.1097/NNR.0000000000000395. PMID: 31834117; PMCID: PMC6919212.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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