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Tachicardia in gravidanza: come gestirla?

di Severino Cirillo, Dicembre 21, 2023

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti, non solo a livello emotivo e fisico, ma anche per quanto riguarda la salute del cuore. La tachicardia in gravidanza, ossia un aumento della frequenza cardiaca, è un fenomeno comune che può suscitare preoccupazioni nelle future mamme. Vediamo insieme come gestirla con serenità e capiamo quando preoccuparci e recarci dal medico.

Cosa fare in caso di tachicardia in gravidanza?

Se ti accorgi di avere il battito del cuore più veloce del solito durante la gravidanza, il primo passo è cercare di mantenere la calma. La tachicardia può essere semplicemente una risposta fisiologica del corpo ai cambiamenti che si verificano durante questo periodo. Tuttavia, è importante monitorare la situazione e adottare alcuni comportamenti per gestirla:

1. Riposo: assicurati di riposare adeguatamente. Sdraiati sul lato sinistro per favorire la circolazione sanguigna e diminuire il lavoro del cuore.
2. Idratazione: bevi molta acqua poiché una buona idratazione aiuta a mantenere stabili i livelli di pressione sanguigna e a prevenire l’aritmia.
3. Controlla la respirazione: esercizi di respirazione profonda possono aiutare a rallentare il battito cardiaco e a ridurre lo stress.

In ogni caso, se senti che qualcosa non va, la cosa migliore è recarti dal tuo medico e controllare che sia tutto a posto o nella normalità per una gravidanza. Se qualcosa non dovesse essere normale, il tuo medico potrà mandarti a fare altri esami di controllo.

Quando preoccuparsi per la tachicardia in gravidanza?

Nonostante la tachicardia in gravidanza sia spesso innocua, ci sono momenti in cui è necessario prestare più attenzione. È importante consultare un medico se la tachicardia si accompagna a sintomi come capogiri, mancanza di respiro, dolore al petto o svenimenti. Anche se si verificano battiti cardiaci irregolari o palpitazioni molto frequenti, è indispensabile chiedere un parere medico. In alcuni casi, la tachicardia può essere un segnale di condizioni più serie come l’anemia o problemi di tiroide, che richiedono un’attenzione e una gestione specifica.

tachicardia in gravidanza

Quando inizia la tachicardia in gravidanza?

La tachicardia può iniziare in qualsiasi momento durante la gravidanza, ma è più comune nel secondo e terzo trimestre, quando il cuore deve lavorare di più per supportare il crescente fabbisogno di ossigeno e nutrienti sia per la madre che per il feto. Inoltre, il volume di sangue aumenta di molto durante la gravidanza, ponendo maggiore stress sul cuore. Monitorare la propria frequenza cardiaca e discutere qualsiasi cambiamento con il proprio medico può aiutare a gestire la situazione in maniera proattiva, per limitare i battiti accelerati in gravidanza.

Cosa bere per calmare la tachicardia?

Quando si tratta di bevande che possono aiutare a calmare la tachicardia, l’acqua è sempre la scelta migliore per mantenere una buona idratazione. Evita caffeina e alcol, che possono aggravare la tachicardia. Alcune persone trovano beneficio nel bere tisane calmanti, come camomilla o tiglio, che non contengono caffeina e possono favorire il rilassamento. Tuttavia, prima di introdurre qualsiasi erba o integratore nella tua dieta, è essenziale consultare il medico per evitare controindicazioni per la gravidanza. Come sai, ogni cosa potrebbe potenzialmente passare al feto attraverso la placenta, quindi bisogna essere molto selettivi. Meglio si gestisce la gravidanza, meglio sarà il periodo post-gravidanza per te e il tuo bambino.

Come calmare tachicardia in modo naturale?

Esistono diversi metodi naturali per aiutare a gestire la tachicardia in gravidanza:

1. Tecniche di rilassamento e respirazione: pratiche come lo yoga, la meditazione e il training autogeno possono aiutare a ridurre lo stress e a controllare la frequenza cardiaca. La respirazione interviene in maniera diretta sul nervo vago, che controlla direttamente la frequenza cardiaca. Imparare a respirare in maniera consapevole può supportarti nel percorso di controllo di un’eventuale tachicardia.
2. Attenzione all’alimentazione: una dieta equilibrata e salutare, che limiti il consumo di alimenti troppo zuccherati o grassi, può contribuire a prevenire i picchi di tachicardia. Evitare anche sostanze stimolanti come la caffeina può aiutarti a tenere sotto controllo la frequenza dei battiti.

Ricorda sempre di discutere di qualsiasi sintomo o preoccupazione con il tuo medico, che può fornirti una guida specifica per la tua situazione. La salute del tuo cuore è importante per te e per il tuo bambino in crescita. Nessun articolo, per quanto approfondito, può sostituire una visita diretta di persona.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato siamo qui per aiutarti e speriamo che queste informazioni ti permettano di vivere la tua gravidanza con più serenità e meno preoccupazioni. Se hai bisogno di ulteriori consigli o desideri una consulenza personalizzata, non esitare a contattarci. Siamo qui per supportarti in questo viaggio meraviglioso.

Fonti

Coad F, Frise C. Tachycardia in pregnancy: when to worry? Clin Med (Lond). 2021 Sep;21(5):e434-e437. doi: 10.7861/clinmed.2021-0495. Epub 2021 Aug 11. PMID: 34385298; PMCID: PMC8439506.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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