fbpx

La mamma in questa periodo della vita sta finalmente per raggiungere il suo traguardo, il terzo trimestre gravidanza è l’ultima fase, quella che consente sia al corpo della donna sia al bambino di prepararsi per il grande evento: la nascita.

Si tratta di un periodo magico e ricco di sorprese che va dalla 28esima alla 40esima settimana di gestazione in cui la mamma deve rilassarsi, finire di predisporre tutti i dettagli per l’arrivo del bambino, prepararsi al distacco e dedicare anche un po’ di tempo per sé.

Quando si entra nel terzo trimestre di gravidanza?

Il terzo trimestre di gravidanza indica gli ultimi tre mesi di gestazione, inizia quando si entra nella 28esima settimana e termina con il parto che se rispetta i tempi previsti dovrebbe avvenire con la fine della 40esima settimana.

Questa fase è molto diversa dal primo trimestre e dal secondo trimestre perché la mamma comincia davvero a rendersi conto che il bambino sta per venire al mondo, dovrà prepararsi a conoscerlo e ad accudirlo.

Spesso è una consapevolezza che può agitare e spaventare alcune donne ma che scomparirà poco dopo il parto, quando riuscirà a ritrovare con il neonato il giusto equilibrio simbiotico e la paura di sbagliare diventerà solo un lontano ricordo.

Anche il corpo della mamma cambia tantissimo durante il terzo trimestre di gravidanza: il pancione cresce, così come anche il volume dell’utero, la placenta e la quantità di liquido amniotico, ma anche il bambino si irrobustisce e si sposta in posizione cefalica, mettendosi letteralmente a testa in giù.

Terzo trimestre gravidanza

Come capire se la gravidanza procede bene 7 mese?

Per una mamma è normale sentirsi stanca e affaticata al 7 mese di gravidanza, il fisico cambia, il bimbo pesa e ci si prepara al momento più importante di tutto il ciclo vitale: il parto.

I sintomi durante il terzo trimestre di gravidanza sono tanti e non devono spaventare, in caso di paure o dubbi conviene però contattare un esperto che attraverso una breve visita potrà valutare se è tutto nella norma e la gestazione sta procedendo bene.

Generalmente in questo periodo è abbastanza normale avere:

  • dolori pelvici simili a quelli del ciclo e leggere contrazioni, è il corpo che si sta preparando al parto;
  • dolore sciatico e mal di schiena, dato soprattutto dalla posizione innaturale che assume la colonna vertebrale in queste ultime settimane;
  • piccole perdite vaginali bianche che possono anche aumentare ma non vanno assolutamente confuse con la rottura delle acque;
  • bisogno di urinare sempre più frequente causato dalla compressione della vescica e da una maggiore funzione renale;
  • stipsi, facilmente risolvibile con delle supposte di glicerina;
  • acidità gastrica per colpa dell’utero che comprime sullo stomaco e rende più difficoltosa la digestione;
  • affanno e fatica a respirare miglioreranno gli ultimi giorni prima del parto grazie alla testolina del bimbo che inizierà ad abbassarsi e il diaframma tornerà molto vicino alla sua posizione naturale.

È molto importante prestare attenzione anche ai piccoli movimenti del bambino che sono indice di benessere e buona salute.

Quando c’è da preoccuparsi per le perdite in gravidanza?

Le perdite sono molto frequenti durante la gravidanza, se sono chiare e la mamma non percepisce alcun dolore particolare può stare tranquilla, ma se sono di colore scuro e la donna non si sente bene, deve immediatamente contattare un medico e fare una visita per scongiurare eventuali minacce d’aborto o sofferenza fetale.

Se durante il terzo trimestre di gravidanza si hanno perdite marroni conviene sentire il ginecologo per verificare che non ci siano problemi, il feto sia ben posizionato e non abbia nessuna difficoltà di crescita.

Cosa mangiare nel terzo trimestre di gravidanza?

Un’alimentazione varia ed equilibrata è molto importante durante tutta la gravidanza, ma dal settimo mese il feto ha bisogno di ferro e proteine, la sua mamma può quindi mangiare uova, carne bianca (più digeribile e leggera rispetto a quella rossa) e pesce, in particolar modo quello che contiene più ferro, come ad esempio la mormora e il pagello.

Il caldo, la sedentarietà data dal peso del pancione e la stanchezza possono provocare problemi di pressione e un certo fastidioso e doloroso gonfiore alle gambe.

Ridurre o addirittura eliminare il consumo di sale durante questa fase della gravidanza può servire alla mamma per sentirsi meglio ed essere più in forma.

Quanto cresce il bambino nel terzo trimestre?

Raggiunta la ventottesima settimana il feto pesa solitamente intorno al chilo ed è lungo circa una trentina di centimetri, ma è in queste ultime settimane che il suo sviluppo è più rapido ed evidente, anche la mamma può percepire la sua crescita e i cambiamenti che sta facendo: i calcetti sono sempre più forti, diventa sempre più ”ingombrante” e alcune volte un suo movimento può anche essere doloroso per la donna.

Il bimbo inizia a mettere su peso velocemente, ingrassa e si rinforza fino a raggiungere i due chili nella trentacinquesima settimana.

Sono questi i giorni in cui il piccolo feto sta diventando un neonato grande, forte e pronto per venire al mondo.

Non bisogna preoccuparsi se nelle ultime settimane i movimenti sono meno frequenti e poco percettibili, il bimbo infatti non ha più molto spazio per muoversi!

Quali esami fare nel terzo trimestre?

Nel terzo trimestre di gravidanza la futura mamma deve fare degli esami per controllare che stia procedendo tutto bene e che non ci sia alcun particolare problema.

Oltre ai classici controlli mensili fatti dal ginecologo o dall’ostetrica è infatti indispensabile fare esami del sangue e delle urine per scongiurare eventuali infezioni, emocromo e coagulazione, le donne che hanno Rh negativo devono inoltre fare l’immunoprofilassi anti-D.

Tra la 32esima e la 40esima settimana di gravidanza è inoltre necessario fare il tampone vagino-rettale per la ricerca dello streptococco, un batterio che può contrarre il bambino alla nascita pericoloso per la sua salute.

Per combatterlo basta fare una terapia antibiotica durante il travaglio.

Un corretto monitoraggio della salute della mamma e del feto è fondamentale per non avere spiacevoli sorprese durante il travaglio e il parto.

Godersi il pancione che cresce e vivere con calma e serenità quest’ultima fase è sicuramente la cosa migliore che può fare una donna per vivere bene anche il parto e le prime faticosissime giornate con il piccolo tra le braccia.

Cosa possiamo fare per te

Questi sono letteralmente gli ultimi tre mesi che hai per prepararti all’arrivo del nuovo inquilino della casa e poi richiederà tutta la tua attenzione.

Ci saranno tanti momenti in cui non avrai il tempo e le forze di prepararti e, intanto che hai ancora qualche settimana di libertà, noi possiamo darti tutto il supporto che desideri.

Abbiamo creato un percorso dove puoi ottenere il nostro supporto costante, ogni giorno, per risolvere qualsiasi dubbio o problema tu debba affrontare nel tuo percorso da genitore.

Si chiama Gi FAMILY e ha già aiutato diverse centinaia di famiglie nella loro avventura da genitori. Se vuoi ottenere il supporto che ti meriti, puoi scoprirlo cliccando qui.

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}
>