Tracciati gravidanza: tutto quello che devi sapere!

di Severino Cirillo, Giugno 4, 2024

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

Nell’articolo di oggi parleremo di un argomento molto importante per tutte le future mamme: i tracciati gravidanza anche detti cardiotocografia.

Andiamo a scoprire insieme come e quando effettuare i controlli, cosa si osserva con il tracciato e molto altro ancora.così da arrivare preparati a quando sarà il momento di eseguirli.

Quando si inizia a fare i tracciati gravidanza?

Il tracciato è una prassi comune a partire dalla 32esima settimana di gravidanza, anche se può essere fatto prima in caso di particolari necessità.

Non si tratta di un esame invasivo e può essere fatto in ogni momento senza alcun rischio per il feto.

I monitoraggi vengono eseguiti con maggiore frequenza durante le ultime settimane di gravidanza per monitorare attentamente lo stato di salute del bambino e l’avvicinarsi del momento del parto.

Come deve essere il tracciato gravidanza per partorire?

Il tracciato ottimale per partorire evidenzia contrazioni regolari e ben definite.

Il cuore del bambino deve presentare una frequenza cardiaca compresa tra 120 e 160 battiti al minuto, con delle leggere variazioni ascensionali e discensionali.

Normalmente si possono avere tre tipi di tracciato cardiotocografico: 

  1. Normale, dove i battiti sono tra 110 e 160 e la variazione dei battiti è moderata;
  2. Indeterminato, dove potrebbe evidenziarsi bradicardia e variazioni irregolari della frequenza;
  3. Anomalo, con episodi frequenti bradicardia e assenza di accelerazioni. Se questo è il risultato, potrebbe essere necessaria l’induzione del parto.  

Se il tracciato mostra queste caratteristiche, la mamma può stare tranquilla perché probabilmente è tutto sotto controllo.

Se invece dovessero esserci delle alterazioni, il personale medico sul posto ti spiegherà cosa è meglio fare per portare a termine la gravidanza.

Cosa si vede con il tracciato in gravidanza?

Il tracciato in gravidanza è molto utile per monitorare la salute del feto.

Permette di osservare le contrazioni uterine e i movimenti del bambino, e di verificare la frequenza cardiaca fetale.

In questo modo si possono rilevare eventuali anomalie e intervenire tempestivamente per assicurare una gravidanza e un parto sicuro e, qualora dovesse rivelarsi necessario, programmare un parto cesareo.

Quanto tempo dura un tracciato in gravidanza?

Un tracciato in gravidanza dura in genere tra i 20 e i 30 minuti, anche se la durata può variare a seconda di diversi fattori.

Durante l’esame, la mamma si trova in un ambiente confortevole e può rimanere sdraiata o seduta.

È importante rimanere tranquille durante l’esame per ottenere risultati precisi.

Ricorda che il bambino ti sente e reagisce ai tuoi stati d’animo e allo stato chimico/fisico del tuo corpo: uno stato di rilassamento consentirà le minori alterazioni possibili dell’esame.

tracciati gravidanza

In quale settimana si partorisce di più?

La maggior parte delle donne partorisce tra la 38esima e la 42esima settimana di gravidanza. Tuttavia, ogni gravidanza è unica, e il momento del parto può variare.

È sempre importante fare il tracciato in gravidanza per monitorare l’andamento della gestazione ed essere pronti per il momento del parto.

Ricorda che, quando il parto sta per arrivare, ci sono alcune cose che è meglio preparare per i giorni in cui starai in ospedale con il bambino (a meno che tu non opti per il parto in casa), come per esempio la valigia del parto.

Questo periodo è un buon momento per tenerla pronta, attendendo la rottura del sacco amniotico.

Com’è il tracciato gemellare?

Si usano 3 sonde, nello specifico una viene usata per le contrazioni e due per controllare i battiti cardiaci dei due feti.

In caso di gemelli, si procede ai tracciati con qualche giorno o settimana d’anticipo per la maggiore possibilità di parto pretermine.

Quante volte si fa il tracciato in gravidanza?

Il numero di tracciati in gravidanza dipende da vari fattori, tra cui le condizioni di salute della mamma e del bambino.

In generale, a partire dalla 32esima settimana, si consiglia di fare un tracciato ogni due settimane. Tuttavia, il medico potrebbe decidere di fare più tracciati in caso di necessità.

La cosa migliore è sempre sentire il tuo ginecologo e il tuo ospedale di riferimento, che sapranno darti le informazioni più precise.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato abbiamo a cuore il tuo benessere, specialmente in un periodo così delicato come quello della gravidanza.

Anche per questo abbiamo collaborato con il Policentro Pediatrico e Donna di Milano per offrirti il miglior Corso preparto online.

Inoltre, ti offriamo guide, corsi e consulenze personalizzate per supportarti in tutto il periodo dal periodo fertile alla vita con il bambino.

Ricorda: la tua salute e quella del tuo bambino sono la cosa più importante e in questo viaggio non sarete mai soli, noi siamo con voi.

Fonti

Grivell RM, Alfirevic Z, Gyte GM, Devane D. Antenatal cardiotocography for fetal assessment. Cochrane Database Syst Rev. 2015 Sep 12;2015(9):CD007863. doi: 10.1002/14651858.CD007863.pub4. PMID: 26363287; PMCID: PMC6510058.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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