Caro genitore, capita sempre più spesso che genitori si rivolgano al proprio pediatra, cercando risposte in merito a delle “chiazze” senza capelli sulla testa dei propri bambini.
Le cause che possono portare ad una caduta spontanea dei capelli sono numerose, ma oggi ci dedicheremo a parlare di un disturbo che porta sì all’alopecia, ma che è causato dalla rimozione volontaria dei capelli.
Se noti che il tuo bambino o la tua bambina si tira i capelli, sappi che potrebbe soffrire di tricotillomania.
Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.
Cos’è la tricotillomania?
La tricotillomania è un disturbo caratterizzato dall’intenso e incontrollabile bisogno di strapparsi peli e capelli.
Nei bambini piccoli, questo comportamento potrebbe iniziare ad essere messo in pratica saltuariamente, per poi diventare invece un comportamento abituale.
Sebbene la tricotillomania sia stata a lungo considerata un disturbo molto raro, studi recenti hanno dimostrato una prevalenza stimata tra lo 0,6% e il 3% (Grant et al., 2020; Thomson et al., 2022), suggerendo che non sia poi così rara come si potrebbe pensare.
Sintomi della tricotillomania
I sintomi principali della tricotillomania sono caratterizzati dall’abitudine ripetitiva e compulsiva di strapparsi i capelli o i peli del corpo.
Questo comportamento tende a concentrarsi, soprattutto nelle fasi iniziali, sul cuoio capelluto e sul viso. Le aree più comunemente colpite infatti, includono:
- Il cuoio capelluto
- Le sopracciglia
- Le ciglia
Ma in realtà la tricotillomania può interessare qualsiasi zona del corpo dove cresca della peluria: anche se meno comune, il disturbo può coinvolgere altre parti come la zona pubica, le braccia, il collo e le gambe.
Può capitare che il tuo bambino o la tua bambina ripeta questo gesto in modo consapevole e intenzionale, ma più frequentemente invece, avviene in modo automatico e senza che il piccolo o la piccola se ne renda conto.
Perché i bambini si tirano i capelli?
Le cause della tricotillomania non sono ancora completamente comprese e sembrano essere il risultato di varie componenti. Sebbene le origini del disturbo non siano del tutto chiare, alcuni fattori di rischio sono stati identificati:
- Ereditarietà: studi hanno suggerito che la predisposizione familiare possa essere un fattore di rischio (Ramot, 2013).
- Ansia e stress prolungati: bambini che vivono situazioni stressanti per un lungo periodo o che soffrono di ansia, hanno più probabilità di svilupparla.
- Eventi stressanti acuti: qualsiasi evento particolarmente stressante può contribuire all’insorgenza del disturbo.
Indipendentemente dalle cause che concorrono allo sviluppo di questo disturbo, ciò che porta i bambini a mettere in atto questo specifico tipo di comportamento, è il bisogno di regolare uno stato emotivo intenso.
Infatti, è proprio grazie ad un comportamento ripetitivo, che può diventare anche un rituale, che il piccolo o la piccola riescono ad alleviare lo stress e la fatica emotiva specifici di una data situazione.

Come riconoscere la tricotillomania?
Riconoscere la tricotillomania nei bambini piccoli può essere difficile, soprattutto perché spesso i segnali precoci vengono sottovalutati.
Ogni piccolo è unico, e nella sua unicità sperimenta rituali diversi: c’è chi avvolge i capelli intorno a un dito prima di tirarli, chi li fa scorrere accuratamente tra due dita per godere della sensazione di morbidezza, chi si limita a metterli in bocca per succhiarli, o chi, dopo averli strappati, li ingoia.
Tuttavia, ci sono alcuni segnali indicativi da prendere in considerazione:
- Punti calvi: piccole aree senza capelli sul cuoio capelluto o altre parti del corpo del tuo bambino o bambina.
- Capelli spezzati: i capelli del tuo bambino o bambina sembrano essere spezzati o di lunghezza irregolare in alcune zone.
- Tirarsi i capelli: il tuo bambino si tira in modo insistente i capelli, anche mentre gioca o si addormenta.
Cosa fare se si sospetta che il proprio bimbo soffra di tricotillomania?
Se sospetti che tuo figlio o tua figlia abbiano la tricotillomania, è importante agire con calma e comprensione.
Sebbene possa sembrare un argomento complesso da affrontare, ricordati sempre che è possibile curare questo disturbo, ed il primo passo è sempre quello di rivolgerti e affidarti ad un serio professionista della salute mentale, specializzato in età evolutiva.
Ciò che si può fare a casa, nel frattempo è vigilare i comportamenti di tuo figlio o figlia, soprattutto in presenza di contesti che potrebbero mettere a rischio la sua serenità e offrire alla bambina o al bambino uno spazio sicuro senza giudizio, dove poter parlare, esprimersi e regolarsi senza ricorrere al gesto compulsivo (anche se comunque richiederà tanto tempo e tanta pazienza).
Cerca poi, di osservare e di notare quando e dove tuo figlio o figlia tende a tirarsi i capelli e/o ad annotare se ci sono delle situazioni che in modo ricorrente portano il piccolo o la piccola a strapparsi i capelli.
Crea un ambiente sereno e poco stressante, le routine possono essere molto utili..
E, ultimo ma non ultimo, ricordati di non ricorrere mai a rimproveri e sgridate: non solo non serve a nulla, ma anzi, spesso è controproducente.
Conclusione
La tricotillomania spaventa molto, perchè, a differenza di altri disturbi, è tangibile e visibile sul corpo!
Ricordati però che non sei solo o sola: ci sono risorse e professionisti pronti ad aiutare te e tuo figlio o figlia in questo percorso.
Noi di Genitore Informato siamo qui per supportarti con le nostre guide, i nostri corsi, il nostro libro Impara a dire No e con consulenze personalizzate.
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Fonti
1. Grant JE, Chesivoir E, Valle S, Ehsan D, Chamberlain SR. Double-Blind Placebo-Controlled Study of Memantine in Trichotillomania and Skin-Picking Disorder. Am J Psychiatry. 2023 Mag 1;180(5):348-356. doi: 10.1176/appi.ajp.20220737. Epub 2023 Feb 22. PMID: 36856701.
2. Ramot Y, Maly A, Horev L, Zlotogorski A. Familial trichotillomania in three generations. Int J Trichology. 2013 Apr;5(2):86-7. doi: 10.4103/0974-7753.122968. PMID: 24403772; PMCID: PMC3877480.
