Urinocultura o urinocoltura? Quando farla?

di Severino Cirillo, Luglio 17, 2024

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

L’urinocultura (o meglio, urinocoltura) è un esame diagnostico fondamentale per identificare le infezioni delle vie urinarie, particolarmente importante nella cura dei bambini.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio cos’è l’urinocoltura, come si esegue nei bambini, quando è necessaria e quali sono i costi associati.

Cos’è l’urinocultura?

L’urinocoltura è un esame di laboratorio che permette di identificare la presenza di batteri nelle urine in quantità sufficienti da causare un’infezione delle vie urinarie.

Questo test è spesso eseguito in combinazione con l’esame delle urine standard, che analizza le caratteristiche chimiche e fisiche delle urine, nonché il sedimento urinario.

Il processo dell’urinocoltura inizia con la raccolta di un campione di urine del paziente a seconda che sia normale o urinocoltura da mitto intermedio.

Questo campione viene poi “seminato” su un terreno di coltura specifico in laboratorio.

Il terreno di coltura fornisce un ambiente ideale per la crescita dei batteri, se presenti.

Dopo un periodo di incubazione, i tecnici di laboratorio esaminano il terreno di coltura per verificare la presenza di colonie batteriche.

Se si riscontra una crescita batterica significativa, si procede con l’identificazione del tipo di batterio e la quantificazione delle colonie.

In caso di positività, l’urinocultura viene solitamente seguita da un antibiogramma.

L’antibiogramma è un test complementare che valuta l’efficacia di diversi antibiotici contro il batterio identificato.

Questo passaggio è cruciale per determinare il trattamento più appropriato per l’infezione.

È importante notare che l’urinocultura deve essere eseguita prima di iniziare qualsiasi terapia antibiotica.

Gli antibiotici possono infatti ridurre o eliminare completamente la carica batterica nelle urine, compromettendo l’accuratezza del test.

L’interpretazione dei risultati dell’urinocultura richiede l’esperienza di un medico.

Il referto tipicamente se hai un’urinocoltura negativa (nessuna crescita di batteri patogeni) o positiva. In caso di urinocoltura positiva, il referto specifica il tipo di batterio identificato (ad esempio, Escherichia coli) e il numero di colonie cresciute.

L’antibiogramma, se eseguito, fornisce informazioni sulla sensibilità o resistenza del batterio a vari antibiotici, guidando così la scelta del trattamento più efficace.

urinocultura

Come si fa l’urinocultura bambini?

Eseguire un’urinocultura nei bambini richiede particolare attenzione e cura nella raccolta del campione.

La procedura varia a seconda dell’età del bambino e della sua capacità di controllare la minzione. Ecco le principali metodologie:

Per bambini piccoli (metodo con contenitore sterile):

  • Occorrente: contenitore sterile, soluzione disinfettante a base di cloramina, due persone.
  • Procedura:
    a) Lavare accuratamente le mani e l’area genitale del bambino.
    b) Disinfettare l’area con la soluzione di cloramina e asciugare delicatamente.
    c) Tenere il bambino in posizione verticale con le gambe divaricate.
    d) Raccogliere le urine “al volo” nel contenitore sterile, evitando il primo getto.
    e) Chiudere immediatamente il contenitore.

Per bambini ancora piccoli (metodo con sacchetto sterile):

  • Occorrente: sacchetto sterile per la raccolta delle urine.
  • Procedura:
    a) Lavare e asciugare l’area genitale del bambino.
    b) Applicare il sacchetto sterile adesivo sull’area genitale.
    c) Lasciare il sacchetto in posizione per non più di 30 minuti.
    d) Una volta ottenuto il campione, rimuovere il sacchetto e sigillarlo.

Per bambini più grandi (senza pannolino):

  • Occorrente: contenitore sterile.
  • Procedura:
    a) Lavare accuratamente l’area genitale del bambino.
    b) Far urinare il bambino nel contenitore, evitando il primo getto.
    c) Chiudere immediatamente il contenitore.

In tutti i casi, è fondamentale consegnare il campione al laboratorio il prima possibile.

Se non è possibile consegnarlo immediatamente, il campione può essere conservato in frigorifero per un massimo di 12 ore.

È importante seguire attentamente queste procedure per evitare la contaminazione del campione, che potrebbe portare a risultati falsi positivi.

La collaborazione del bambino e la pazienza dei genitori sono elementi chiave per una raccolta efficace del campione.

Quali sono le condizioni per cui serve l’esame urinocoltura?

L’urinocultura viene prescritta dal medico quando si sospetta un’infezione delle vie urinarie nel bambino. Ci sono diverse situazioni in cui questo esame può essere richiesto:

  1. Sintomi di infezione urinaria: questi possono includere febbre, dolore o bruciore durante la minzione, necessità frequente di urinare, dolore addominale o lombare, urine torbide o maleodoranti.
  2. Infezioni ricorrenti: nei bambini che hanno una storia di infezioni urinarie ripetute, l’urinocultura può essere utilizzata per monitorare la situazione e guidare il trattamento.
  3. Malformazioni del tratto urinario: in bambini con anomalie anatomiche note del sistema urinario, che li rendono più suscettibili alle infezioni.
  4. Follow-up dopo il trattamento: per verificare l’efficacia di una terapia antibiotica e assicurarsi che l’infezione sia stata completamente eliminata.
  5. Screening in gravidanza: nelle adolescenti in gravidanza, l’urinocultura può essere parte degli esami di routine per prevenire complicazioni.
  6. Valutazione pre-operatoria: prima di alcuni interventi chirurgici, specialmente quelli che coinvolgono il tratto urinario.
  7. Sintomi vaghi in neonati e bambini piccoli: in alcuni casi, un’infezione urinaria può manifestarsi con sintomi non specifici come irritabilità, scarso appetito o vomito, specialmente nei neonati.
  8. Diabete o altre condizioni che aumentano il rischio di infezioni urinarie.

È importante sottolineare che la decisione di prescrivere un’urinocultura spetta al medico, che valuta la situazione clinica complessiva del bambino.

L’urinocultura non è un esame di routine e viene richiesta solo quando ci sono ragioni specifiche per sospettare un’infezione urinaria o per monitorare condizioni note.

La corretta interpretazione dei risultati dell’urinocultura è cruciale. Non sempre la presenza di batteri nelle urine indica necessariamente un’infezione che richiede trattamento.

Il medico considererà i risultati dell’urinocultura insieme ai sintomi del bambino, alla sua storia clinica e ad altri fattori rilevanti per determinare se è necessario un trattamento e quale sia il più appropriato.

Quanto costa l’urinocultura con antibiogramma?

Il costo dell’urinocultura può variare significativamente a seconda di diversi fattori, tra cui la località, la struttura sanitaria (pubblica o privata) e se l’esame è coperto dal sistema sanitario nazionale o da un’assicurazione privata.

In Italia, l’urinocultura è generalmente disponibile attraverso il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Quando prescritta da un medico e eseguita in strutture pubbliche o convenzionate, l’urinocultura è soggetta al pagamento di un ticket, a meno che il paziente non rientri in categorie esenti.

Il costo del ticket può variare da regione a regione, ma generalmente si aggira intorno ai 10-20 euro.

Per i pazienti che scelgono di effettuare l’esame privatamente, i costi possono essere più elevati.

n strutture private, il prezzo dell’urinocultura può variare dai 20 ai 50 euro, a seconda della struttura e dei servizi inclusi (come la consegna rapida dei risultati).

È importante notare che questi costi si riferiscono alla sola urinocultura. Se viene richiesto anche l’antibiogramma, questo potrebbe comportare un costo aggiuntivo. Inoltre, in alcuni casi, potrebbero essere necessari esami complementari come l’esame delle urine standard, che potrebbero influire sul costo totale.

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Fonti

Sinawe H, Casadesus D. Urine Culture. [Updated 2023 May 1]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Gen-. Disponibile qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK557569/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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