Vaccinazioni omeopatiche: esistono davvero?

di Severino Cirillo, Agosto 21, 2024

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

Le cosiddette vaccinazioni omeopatiche rappresentano un argomento complesso e dibattuto nel panorama della medicina alternativa.

Questo articolo si propone di esplorare il tema in modo obiettivo, analizzando le origini, i principi, le controversie e le evidenze scientifiche disponibili.

Le origini dell’omeopatia e il concetto di vaccinazioni omeopatiche

L’omeopatia è una pratica di medicina alternativa fondata alla fine del XVIII secolo dal medico tedesco Samuel Hahnemann.

Si basa sul principio del “simile cura il simile“, secondo cui una sostanza che causa sintomi in una persona sana può curare sintomi simili in una persona malata, se somministrata in dosi estremamente diluite.

Il concetto di “vaccinazione omeopatica” deriva da questa idea di base, ma rappresenta un’interpretazione più recente e controversa dei principi omeopatici.

L’idea è che preparati omeopatici altamente diluiti possano stimolare il sistema immunitario in modo simile ai vaccini convenzionali, offrendo una protezione contro specifiche malattie.

Il caso dell’Oscillococcinum

Un prodotto omeopatico spesso associato al concetto di vaccinazione è l’Oscillococcinum, piuttosto conosciuto nel mondo dell’omeopatia infantile. La storia di questo preparato illustra bene le controversie e le incongruenze che circondano molti prodotti omeopatici.

L’Oscillococcinum fu ideato negli anni ’20 del XX secolo dal medico francese Joseph Roy, che credeva di aver scoperto un microorganismo responsabile dell’influenza e di altre malattie. Roy chiamò questa presunta scoperta “oscillococco”, da cui il nome del prodotto.

In realtà, ciò che Roy osservò al microscopio erano probabilmente artefatti di preparazione dei campioni, non veri microorganismi.

Nonostante questo errore di base, l’Oscillococcinum continua ad essere venduto come rimedio per l’influenza, basandosi su principi omeopatici che non hanno mai trovato riscontro nella scienza moderna.

vaccinazioni omeopatiche

Principi attivi e diluizioni: come funzionerebbero?

I preparati omeopatici, inclusi quelli proposti come “vaccini”, sono caratterizzati da diluizioni estreme del principio attivo. Nel caso dell’Oscillococcinum, il principio attivo dichiarato è “Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum“, ovvero un estratto di cuore e fegato di anatra muschiata.

Queste diluizioni sono così estreme che spesso non rimane traccia misurabile del principio attivo nel prodotto finale.

Secondo i sostenitori dell’omeopatia, l’acqua usata per le diluizioni manterrebbe una “memoria” della sostanza originale, conferendo al preparato le sue presunte proprietà terapeutiche.

Ovviamente non esiste nessuna prova che questa cosa esista e funzioni.

Confronto con i vaccini convenzionali

È importante sottolineare che le “vaccinazioni omeopatiche” non hanno nulla a che vedere con i vaccini convenzionali dal punto di vista scientifico e medico.

I vaccini tradizionali contengono agenti patogeni inattivati o parti di essi in quantità misurabili, stimolando una risposta immunitaria specifica e misurabile.

Al contrario, i preparati omeopatici non contengono quantità significative di principi attivi e non vi sono evidenze scientifiche che possano stimolare una risposta immunitaria specifica paragonabile a quella dei vaccini.

Evidenze scientifiche e controversie

La comunità scientifica mainstream è generalmente scettica riguardo all’efficacia delle “vaccinazioni omeopatiche”.

Numerosi studi e revisioni sistematiche non hanno trovato prove convincenti della loro efficacia al di là dell’effetto placebo.

Per esempio, nel caso dell’Oscillococcinum, nonostante le affermazioni dell’azienda produttrice sulla sua efficacia nel prevenire e trattare l’influenza, le evidenze scientifiche a supporto sono scarse e controverse.

Cosa ne pensa il ministero della Salute

Le autorità sanitarie di molti paesi, inclusa l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non riconoscono l’efficacia delle “vaccinazioni omeopatiche” e sottolineano l’importanza dei vaccini convenzionali nella prevenzione delle malattie infettive.

In Italia, il Decreto Legislativo 219/2006 classifica i prodotti omeopatici come “medicinali”, ma distingue tra quelli soggetti a procedure semplificate di registrazione e quelli che richiedono una registrazione completa.

Molti prodotti omeopatici, inclusi quelli proposti come “vaccini”, rientrano nella prima categoria e non possono legalmente vantare specifiche indicazioni terapeutiche.

Il dibattito etico e la responsabilità dell’informazione

L’uso di preparati omeopatici come alternative ai vaccini solleva importanti questioni etiche, soprattutto quando si tratta di bambini.

I critici sostengono che promuovere questi prodotti come alternative ai vaccini convenzionali possa mettere a rischio la salute pubblica, riducendo le coperture vaccinali e potenzialmente favorendo la diffusione di malattie prevenibili.

D’altra parte, i sostenitori dell’omeopatia argumentano che i loro preparati offrono un’alternativa sicura e naturale ai vaccini tradizionali, sebbene queste affermazioni non siano supportate da evidenze scientifiche robuste.

La necessità di una corretta informazione sui vaccini omeopatici

È fondamentale che i pazienti e i genitori ricevano informazioni accurate e basate sull’evidenza riguardo alle opzioni di prevenzione delle malattie infettive.

Molto spesso, per motivazione difficilmente non assimilabili a quelle economiche, i pazienti vengono indirizzati a cure omeopatiche, pur sapendo che queste non hanno effetti, se non l’effetto placebo.

Questa è un’abitudine anche di molti pediatri e bisognerebbe capire come gestire al meglio questa situazione.

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Fonti

Loeb M, Russell ML, Neupane B, Thanabalan V, Singh P, Newton J, Pullenayegum E. A randomized, blinded, placebo-controlled trial comparing antibody responses to homeopathic and conventional vaccines in university students. Vaccine. 2018 Nov 19;36(48):7423-7429. doi: 10.1016/j.vaccine.2018.08.082. Epub 2018 Ott 21. PMID: 30352746.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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