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Gennaio 13, 2024

Nel mondo contemporaneo, la salute dei nostri bambini è una priorità assoluta. Come genitori, è nostro dovere informarci e distinguere tra miti e realtà scientificamente comprovate. Un mito sembra davvero duro a morire, il legame tra vaccino e autismo.

Perché stanno aumentando i casi di autismo?

Negli ultimi anni si è assistito a un incremento dei casi diagnosticati di autismo, ma perché sta accadendo? Innanzitutto, è importante sottolineare che una maggiore consapevolezza e conoscenza dei disturbi dello spettro autistico ha portato a un riconoscimento più frequente e precoce di tali condizioni e di altre neurodivergenze e di condizioni come l’ADHD anche in età adulta. Oggi, i professionisti della salute sono meglio attrezzati per identificare i sintomi dell’autismo, cosa che in passato poteva sfuggire o essere confusa con altri disturbi.

Inoltre, i criteri diagnostici si sono ampliati e affinati negli anni, rendendo possibile includere un maggior numero di casi nello spettro autistico. Questo non significa necessariamente che l’autismo stia effettivamente aumentando in termini assoluti, ma piuttosto che stiamo diventando più capaci di identificarlo.

Vaccino e autismo: è vero?

Il mito che i vaccini causino l’autismo ha origine da uno studio pubblicato nel 1998 dal medico britannico Andrew Wakefield e coautori sulla rivista medica “The Lancet”. Lo studio suggeriva un possibile collegamento tra il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia (MPR) e l’autismo. Wakefield e colleghi avevano osservato 12 bambini, la maggior parte dei quali aveva disturbi gastrointestinali e problemi comportamentali, quali l’autismo, e avevano ipotizzato un’associazione tra questi problemi e il vaccino MPR.

Questo studio ha scatenato un’ondata di preoccupazioni tra i genitori e ha dato origine al movimento anti-vaccino moderno. Tuttavia, numerosi studi successivi di grande scala non hanno mai trovato alcuna evidenza scientifica che supportasse l’ipotesi di Wakefield. Inoltre, si è scoperto che lo studio del 1998 aveva gravi difetti metodologici, conflitti di interesse non dichiarati da parte dell’autore e dati manipolati.

Nel 2004, dieci dei coautori dello studio si ritrassero dalle conclusioni pubblicate. “The Lancet” alla fine ritirò completamente lo studio nel 2010, e il General Medical Council del Regno Unito ha revocato la licenza medica di Wakefield dopo averlo trovato colpevole di gravi mancanze professionali. Nonostante ciò, il danno era stato fatto, e la disinformazione si era già diffusa.

L’idea che i vaccini causino l’autismo è stata smentita ripetutamente da molteplici studi indipendenti condotti in diversi paesi su grandi popolazioni. Le organizzazioni sanitarie globali, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Center for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti, sottolineano che non esiste alcun legame tra i vaccini e l’autismo e che i vaccini sono sicuri ed efficaci.

Lo ripetiamo: NON ESISTE ALCUN LEGAME TRA VACCINI E AUTISMO.

Purtroppo, le teorie del complotto e le informazioni errate possono diffondersi facilmente, specialmente in un’era di comunicazione digitale e social media. È importante continuare ad educare il pubblico sull’importanza dei vaccini e sulla sicurezza degli stessi per proteggere la salute pubblica.

Quando viene fuori l’autismo?

L’autismo è un disturbo dello sviluppo neurologico che solitamente viene identificato nei primi anni di vita di un bambino. La maggior parte dei genitori e dei medici inizia a notare segni di autismo tra i 12 e i 24 mesi di età, anche se in alcuni casi può essere diagnosticato prima o dopo questo intervallo. I sintomi possono svilupparsi gradualmente o manifestarsi improvvisamente dopo un periodo di sviluppo normale.

La diagnosi precoce è fondamentale poiché interventi tempestivi e mirati possono fare una notevole differenza nello sviluppo e nel benessere del bambino. È importante monitorare attentamente la crescita e lo sviluppo del proprio figlio e consultare un professionista qualificato se si hanno sospetti o preoccupazioni.

Quali sono gli effetti collaterali del vaccino esavalente?

Il vaccino esavalente è un’importante protezione contro sei malattie: difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite, e Haemophilus influenzae tipo b. Come tutti i vaccini, può avere degli effetti collaterali, ma questi sono generalmente lievi e transitori. Tra gli effetti collaterali più comuni si possono includere fastidio o dolore nel punto di iniezione, febbre lieve, irritabilità o stanchezza.

È essenziale sottolineare che non esiste alcuna correlazione scientificamente provata tra il vaccino esavalente (o altri vaccini) e lo sviluppo dell’autismo.

Quale genitore trasmette l’autismo?

La comprensione dell’eziologia dell’autismo è ancora oggetto di ricerca. Attualmente, gli scienziati ritengono che una combinazione di fattori genetici ed ambientali possa contribuire allo sviluppo del disturbo. Studi suggeriscono che ci sono molteplici geni coinvolti, e non è semplice attribuire la trasmissione dell’autismo a un solo genitore. Inoltre, non tutti i geni associati all’autismo sono ereditari; alcuni possono verificarsi come nuove mutazioni.

Inoltre, non esiste un unico “gene dell’autismo” e i fattori di rischio possono variare notevolmente. È importante mantenere una prospettiva aperta e basata sull’evidenza scientifica quando si affrontano questioni di ereditarietà e disturbi dello spettro autistico.

Quali sono i primi segnali di autismo?

I primi segnali di autismo possono manifestarsi in diversi modi, ma alcuni indizi comuni da monitorare includono la mancanza di contatto visivo, ritardi nel linguaggio o nella comunicazione non verbale, mancanza di interesse nel socializzare o giocare con altri bambini, comportamenti ripetitivi e un’adesione rigida a routine o schemi.

Alcuni bambini con autismo potrebbero non rispondere al loro nome o evitare interazioni fisiche come abbracci e carezze. È anche comune che mostrino una limitata condivisione di interessi o emozioni. Se si notano questi comportamenti nel proprio figlio, è importante consultare un medico per una valutazione approfondita.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato ci impegniamo a fornire guide, corsi e consulenze personalizzate per aiutare i genitori a navigare il mondo della genitorialità con fiducia e conoscenza. Speriamo che questo articolo abbia contribuito a fornirvi informazioni chiare e attendibili sul tema del vaccino e autismo. Ricordate che l’informazione è la chiave per prendere decisioni consapevoli per la salute e il benessere dei nostri figli.

Fonti

1. Davidson M. Vaccination as a cause of autism-myths and controversies. Dialogues Clin Neurosci. 2017 Dec;19(4):403-407. doi: 10.31887/DCNS.2017.19.4/mdavidson. PMID: 29398935; PMCID: PMC5789217.
2. Centers for Disease Control and Prevention. (2020, August 25). Vaccines do not cause autism. https://www.cdc.gov/vaccinesafety/concerns/autism.html

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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