La vaginosi batterica è una condizione comune che colpisce milioni di donne in tutto il mondo.
In questo articolo esploreremo le cause, i sintomi, i metodi diagnostici e le opzioni di trattamento per questa infezione vaginale.
Cos’è la vaginosi batterica?
È l’infezione vaginale più comune nelle donne in età fertile.
Si verifica quando l’equilibrio dei batteri normalmente presenti nella vagina viene alterato, portando a una crescita eccessiva di determinati microrganismi dannosi.
Questa condizione non è considerata una malattia sessualmente trasmissibile, ma può aumentare il rischio di contrarre altre infezioni.
Cause e fattori di rischio
La causa esatta non è completamente chiara, ma sappiamo che implica una diminuzione dei lattobacilli benefici e un aumento di batteri potenzialmente nocivi. Alcuni fattori di rischio includono:
- Partner sessuali multipli
- Nuovi partner sessuali
- Mancato uso o uso non corretto di preservativi
- Lavaggi vaginali frequenti
- Uso di dispositivi intrauterini (IUD)
- Fumo
- Stress e cambimenti ormonali
È importante notare che questa condizione può verificarsi anche in donne che non hanno mai avuto rapporti sessuali.
Sintomi della vaginosi batterica
I sintomi possono variare da donna a donna. Alcune donne possono non presentare alcun sintomo, mentre altre possono sperimentare:
- Perdite vaginali di colore grigio o bianco–giallastro
- Odore sgradevole, spesso descritto come “di pesce”, particolarmente dopo i rapporti sessuali
- Bruciore durante la minzione
- Prurito o irritazione intorno alla vagina
È importante notare che prurito intenso, eritema e gonfiore non sono sintomi tipici della vaginosi batterica e potrebbero indicare altre condizioni, come un’infezione da lieviti.

Come viene diagnosticata?
La diagnosi della vaginosi batterica viene generalmente effettuata da un professionista sanitario attraverso un esame pelvico e alcuni test.
I criteri di Amsel sono comunemente utilizzati per la diagnosi e includono:
- Presenza di perdite vaginali sottili e omogenee
- pH vaginale superiore a 4.5
- Test dell’odore positivo (odore di pesce quando si aggiunge idrossido di potassio alle secrezioni)
- Presenza di cellule epiteliali ricoperte da batteri all’esame microscopico
Per una diagnosi accurata, devono essere presenti almeno tre di questi quattro criteri.
Possibili complicazioni
Se non trattata, la vaginosi batterica può portare a diverse complicazioni, tra cui:
- Aumento del rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili
- Maggiore suscettibilità alle infezioni del tratto urinario
- Complicazioni durante la gravidanza, come parto prematuro e basso peso alla nascita
- Aumento del rischio di malattia infiammatoria pelvica
Trattamento della vaginosi batterica
Il trattamento solitamente prevede l’uso di antibiotici. Le opzioni più comuni includono:
- Metronidazolo: disponibile in forma orale o come gel vaginale
- Clindamicina: disponibile come crema vaginale o in forma orale
- Secnidazolo: somministrato in una singola dose orale
La scelta del trattamento dipenderà da vari fattori, tra cui la gravità dei sintomi, eventuali allergie e la preferenza del paziente.
È fondamentale completare l’intero ciclo di trattamento prescritto, anche se i sintomi migliorano prima.
Prevenzione e gestione della vaginosi batterica ricorrente
Per prevenirla o ridurre il rischio di recidive, si consiglia di:
- Evitare lavaggi vaginali
- Utilizzare preservativi durante i rapporti sessuali
- Limitare il numero di partner sessuali
- Indossare biancheria intima in cotone e evitare indumenti stretti
- Mantenere una corretta igiene intima, evitando prodotti profumati
- Considerare l’uso di probiotici, sia per via orale che vaginale
Per le donne che soffrono di vaginosi batterica ricorrente, il medico potrebbe prescrivere una terapia di mantenimento a lungo termine con antibiotici o probiotici.
Vaginosi batterica e gravidanza
Avere questa condizione durante la gravidanza può aumentare il rischio di complicazioni come il parto prematuro.
Le donne incinte con sintomi di vaginosi batterica dovrebbero consultare immediatamente il proprio medico.
Come abbiamo detto, il trattamento durante la gravidanza di solito prevede l’uso di antibiotici topici, come il metronidazolo in gel vaginale, per minimizzare gli effetti sistemici.
Chiaramente, essendo in gravidanza, è ancora più necessario che sia un medico a scegliere la giusta prescrizione.
Quando consultare un medico
È consigliabile consultare un medico se:
- Si notano cambiamenti nelle perdite vaginali
- Si avverte un odore sgradevole
- Si prova bruciore o prurito vaginale
- I sintomi persistono nonostante il trattamento
Un’accurata diagnosi è essenziale per distinguere la vaginosi batterica da altre infezioni vaginali e garantire il trattamento appropriato.
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Fonti
Abbe C, Mitchell CM. Bacterial vaginosis: a review of approaches to treatment and prevention. Front Reprod Health. 2023 Mag 31;5:1100029. doi: 10.3389/frph.2023.1100029. PMID: 37325243; PMCID: PMC10264601.
