Il vaiolo delle scimmie è diventato una preoccupazione sanitaria mondiale.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente dichiarato l’epidemia di vaiolo delle scimmie un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale.
Cosa significa questa decisione e cosa sappiamo realmente su questa infezione?
Che cos’è il vaiolo delle scimmie?
Il vaiolo delle scimmie, noto anche come “monkeypox” (Mpox), è un’infezione zoonotica causata da un virus della famiglia Poxviridae, la stessa del più noto virus del vaiolo.
Nonostante il nome, il virus non è esclusivo delle scimmie: è diffuso principalmente tra primati e piccoli roditori, soprattutto in Africa.
La scoperta del virus risale al 1958, quando fu identificato per la prima volta in un gruppo di scimmie in un laboratorio danese.
Il primo caso umano fu registrato nel 1970 nella Repubblica Democratica del Congo. Da allora, casi sporadici sono stati segnalati in diversi paesi africani.
Dove è endemico il vaiolo delle scimmie?
Attualmente, la malattia è endemica in diversi paesi africani, tra cui:
- Benin
- Camerun
- Repubblica Centrafricana
- Repubblica Democratica del Congo
- Gabon
- Ghana (solo casi in animali)
- Costa d’Avorio
- Liberia
- Nigeria
- Repubblica del Congo
- Sierra Leone
- Sud Sudan

Come si trasmette il vaiolo delle scimmie?
Il vaiolo delle scimmie si differenzia dal vaiolo classico per la sua minore trasmissibilità. Nelle aree endemiche, la trasmissione all’uomo avviene principalmente attraverso:
- Morsi di animali infetti
- Contatto diretto con sangue, carne, fluidi corporei o lesioni cutanee di animali infetti
La trasmissione da persona a persona, sebbene meno comune, è possibile e avviene principalmente attraverso:
- Contatto ravvicinato con le lesioni cutanee infette
- Oggetti contaminati (lenzuola, vestiti)
- Contatto prolungato faccia a faccia (droplet respiratori)
Nell’epidemia attuale, i dati suggeriscono che la trasmissione possa essere avvenuta anche durante rapporti intimi, in particolare tra uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini.
Quali sono i sintomi del vaiolo delle scimmie?
I sintomi del vaiolo delle scimmie nell’uomo includono:
- Febbre
- Dolori muscolari
- Mal di testa
- Gonfiore dei linfonodi
- Stanchezza
- Eruzione cutanea
L’eruzione cutanea è la caratteristica più distintiva della malattia. Le lesioni evolvono da macule a papule, vescicole, pustole e infine croste.
Qual è il decorso della malattia?
La malattia ha generalmente un decorso benigno e si risolve spontaneamente nell’arco di 2-4 settimane.
La maggior parte dei casi osservati finora nell’attuale epidemia ha presentato sintomi lievi.
Tuttavia, il vaiolo delle scimmie può causare una malattia più grave in gruppi di popolazione particolarmente vulnerabili, come:
- Bambini
- Donne in gravidanza
- Persone immunosoppresse
Qual è la situazione attuale dell’epidemia?
L’attuale epidemia di vaiolo delle scimmie ha attirato l’attenzione globale per la sua diffusione inusuale in paesi non endemici.
Dall’inizio di maggio al 7 luglio 2022, sono stati segnalati 4.908 casi in 26 paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo.
La maggior parte dei casi è stata identificata in maschi tra i 18 e i 50 anni.
Ecco un paragrafo semplificato in italiano basato sul testo fornito:
Nel 2023 è emerso un nuovo ceppo di virus in Congo, chiamato clade 1b, che si sta diffondendo rapidamente principalmente attraverso contatti sessuali. Questo virus è stato rilevato anche nei paesi vicini al Congo, causando grande preoccupazione, perché appare con una mortalità più alta, specialmente nei soggetti giovani.
Gli esperti credono che il numero reale di casi sia ancora più alto.
Ci sono diversi tipi di questo virus che si stanno diffondendo in vari paesi con modalità diverse. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’uso di due vaccini per combattere questa malattia.
Come prevenire il vaiolo delle scimmie?
La prevenzione del vaiolo delle scimmie si basa principalmente sull’evitare il contatto stretto con persone infette o animali potenzialmente portatori del virus. Le raccomandazioni attuali includono:
- Rimanere a casa e riposare in caso di febbre
- Consultare un medico se compaiono vescicole o altre manifestazioni cutanee
- Evitare il contatto stretto con persone che presentano sintomi come febbre, linfonodi ingrossati o lesioni cutanee
Per i contatti di casi confermati, le linee guida prevedono un monitoraggio quotidiano per l’insorgenza di sintomi per un periodo di 21 giorni dall’ultimo contatto.
Il vaccino contro il vaiolo protegge dal vaiolo delle scimmie?
Attualmente, non esiste un vaccino specifico per il vaiolo delle scimmie.
Tuttavia, il vaccino contro il vaiolo umano offre un certo grado di protezione incrociata contro il vaiolo delle scimmie.
Le persone vaccinate contro il vaiolo potrebbero quindi avere un rischio ridotto di infezione.
È importante notare che la vaccinazione contro il vaiolo è stata abolita in Italia nel 1981.
Nell’attuale contesto epidemiologico, la vaccinazione di massa non è raccomandata.
Tuttavia, in alcuni paesi, la vaccinazione viene offerta a categorie specifiche di persone considerate a maggior rischio di esposizione.
Come si tratta il vaiolo delle scimmie?
Il trattamento del vaiolo delle scimmie è principalmente di supporto.
La malattia generalmente si risolve spontaneamente e non richiede terapie specifiche oltre al riposo e alla gestione dei sintomi. In casi particolari, possono essere somministrati farmaci antivirali.
Quali sono le implicazioni della dichiarazione di emergenza dell’OMS?
La decisione dell’OMS di dichiarare l’epidemia di vaiolo delle scimmie un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale ha diverse implicazioni:
- Aumenta la consapevolezza globale sulla malattia e la sua diffusione
- Facilita la collaborazione internazionale per la ricerca, lo sviluppo di vaccini e trattamenti
- Incoraggia un maggiore investimento nelle misure di prevenzione e controllo
- Può portare a un’accelerazione nella produzione e distribuzione di vaccini e farmaci
- Promuove una risposta coordinata a livello mondiale per contenere la diffusione del virus
Quali sono le sfide future?
L’epidemia di vaiolo delle scimmie pone diverse sfide alla comunità sanitaria globale:
- Bilanciare una risposta efficace con il rischio di stigmatizzazione
- Comprendere meglio i meccanismi di trasmissione e l’eventuale cambiamento nelle caratteristiche del virus, data la sua diffusione in aree non endemiche
- Rafforzare la sorveglianza delle malattie zoonotiche
Quindi, mi devo preoccupare?
Il vaiolo delle scimmie, una volta considerato una malattia rara e confinata principalmente all’Africa centrale e occidentale, è ora al centro dell’attenzione sanitaria globale.
È fondamentale mantenere un approccio equilibrato: essere vigili senza generare panico ingiustificato.
Se avete dubbi o preoccupazioni, consultate sempre fonti ufficiali e affidabili o il vostro medico di fiducia. Insieme, possiamo affrontare questa nuova sfida sanitaria con responsabilità e solidarietà.
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Fonti
https://www.epicentro.iss.it/mpox/epidemiologia
