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Febbraio 14, 2022

Preparare la valigia parto è un’avvenimento importante per la neo mamma che si trova piena di dubbi su cosa portare e cosa lasciare a casa.

Se non sai da dove iniziare prosegui nella lettura di questo articolo dove potrai trovare informazioni utili su tutto quello che riguarda la valigia per il parto.

Quale borsa scegliere per il parto?

Prima di pensare a cosa portare, ricorda di scegliere una borsa parto adatta allo scopo.

Non serve esagerare, per cui evita di scegliere una valigia troppo grande perché rischi solo di riempirla di cose inutili che poi non ti serviranno.

La valigia per il parto migliore è di medie dimensioni, capace di contenere indumenti di ricambio per te e tutto l’occorrente per il piccolo.

Cerca di preferire una borsa con più tasche in modo da riuscire a organizzare l’interno in maniera precisa e ordinata sistemando nella tasca grande gli indumenti di ricambio per te e per il piccolo e, nelle tasche più piccole, pannolini, salviette, crema e quello che ti serve per l’igiene personale.

Quando fare la valigia per il parto?

Molti genitori alle prime armi si chiedono quando si fa la valigia per il parto ma, in realtà, non esiste una regola universale.

Ovviamente non ha senso prepararla primo trimestre di gravidanza quando ancora non si conosce il sesso del nascituro, ma non è nemmeno saggio rimandare all’ultimo momento rischiando di dimenticare qualcosa.

In linea generale il tempo ideale per la preparazione della borsa parto è intorno al settimo mese di gravidanza o comunque almeno un mese prima della presunta data del parto, diciamo in linea generale nel terzo trimestre di gravidanza.

valigia parto

Cosa serve per l’ospedale quando si partorisce?

Se hai deciso di partorire in ospedale tieni conto che sarà proprio la struttura a fornirti una lista di indumenti e oggetti da mettere nella borsa parto.

In genere il periodo di degenza in ospedale è di circa tre giorni per il parto naturale e cinque per quello cesareo, per cui ricorda di inserire l’occorrente per cinque giorni anche se hai scelto di partorire in maniera naturale.

Una lista generica di quello che può servirti è rappresentata da un paio di camicie da notte con apertura frontale (comode per l’allattamento se allatterai), una vestaglia, mutande monouso e assorbenti post parto, reggiseni per allattamento, calze, asciugamani, ciabatte di gomma, prodotti per l’igiene personale e una fascia post parto (utile in caso di taglio cesareo).

Per il parto in ospedale ti serviranno anche alcuni documenti (carta d’identità e tessera sanitaria) oltre che la cartella clinica della gravidanza comprensiva di tutti gli esami e le ecografie effettuati durante la gestazione.

Cosa mettere nella valigia per il parto per il bambino?

Dopo aver messo in valigia tutto quello che servirà a te, è ora di pensare al nascituro. Il consiglio è quello di suddividere i vestiti neonato in piccoli sacchetti: in questo modo potrai prendere ciò che ti serve con più facilità.

In generale ti serviranno tutine, body e calzini (circa quattro per ognuno), un piccolo asciugamano, una copertina, pannolini newborn e salviette.

Se la data presunta del parto cade nel periodo invernale, i body e le tutine da preferire sono in lana o in caldo cotone e a maniche lunghe oltre che un cappello pesante.

Per il periodo estivo, invece, preferisci tessuti freschi e leggeri con una tutina a maniche lunghe per il primo giorno e body smanicati nei giorni successivi.

Come vestirsi per andare in ospedale a partorire?

Una volta che avrai inserito tutto l’occorrente nella valigia per il parto potrai goderti tranquillamente l’ultimo periodo della gestazione preparando qualche giorno prima della presunta data i vestiti adatti per recarti in ospedale.

Cerca di scegliere un abbigliamento comodo, tuta sportiva con zip frontale per il periodo invernale e vestito leggero per quello estivo.

Cosa portare in sala parto?

È iniziato il travaglio e manca davvero poco al magico momento in cui vedrai tuo figlio per la prima volta.

Per la sala parto è importante che tu sia vestita con indumenti adatti; i vestiti parto più comodi per te e l’ostetrica sono rappresentati da camicie da notte non troppo lunghe con bottoni o zip frontale.

Evita pantaloni lunghi che sarebbero scomodi da togliere e che non potrai indossare dopo aver partorito, ma preferisci camicione lunghe che potranno essere agevolmente alzate dal personale ospedaliero.

valigia parto

Che indumenti indossare dopo il parto?

Dopo aver partorito il tuo corpo non tornerà subito alla conformazione che avevi prima di rimanere incinta, ma ci vorrà un po’ di tempo.

Proprio per questo motivo, subito dopo il parto continua a indossare un abbigliamento comodo che sia facile da indossare e da togliere.
I pantaloni della tuta sono la soluzione migliore perché non stringono in vita e ti permettono di muoverti con agilità.

Per la parte superiore del corpo preferisci indumenti con zip e bottoni che potrai slacciare per l’allattamento senza scoprirti le spalle (soprattutto nel periodo invernale).

Cosa serve quando si arriva a casa dopo il parto?

Oltre alla valigia non dimenticare di predisporre la tua abitazione nella maniera adeguata.

Ovviamente non devi modificare l’arredamento, ma fare in modo di avere tutto quello che ti serve a portata di mano.

Sistema la culla nella tua camera da letto e il fasciatoio in bagno, per cambiare il neonato dopo averlo lavato senza fargli prendere freddo; sistema in bagno anche un mangia-pannolini, molto utile per gettare i pannolini nel posto giusto.

Non dimenticare di avere a tua disposizione delle copertine leggere o pesanti a seconda del periodo, pannolini, salviette, sapone neutro e crema per i cambi.

Conserva nel tuo cassetto dei para-capezzoli, utili per l’allattamento e in quello del neonato tutti i cambi che ritieni necessari.

Anche in questo caso non esagerare con le tutine taglia zero che ti serviranno per poco tempo, meglio acquistare capi di abbigliamento di qualche taglia più grande perché i neonati crescono molto in fretta.

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Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

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