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VBAC: chi può farlo e chi no?

di Severino Cirillo, Novembre 14, 2023

Il mondo dell’ostetricia è in continua evoluzione e, con esso, anche le scelte che si presentano davanti alle donne in dolce attesa. Tra queste, il VBAC rappresenta un’opzione che si pone come alternativa all’iter tradizionale del parto cesareo ripetuto. Ma cosa implica esattamente questa procedura? Quali sono i rischi e le considerazioni che ogni genitore dovrebbe fare? Oggi ci addentreremo in questo tema affascinante e complesso per fornire tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole.

Cos’è il VBAC nella Gravidanza?

Il VBAC, acronimo di Vaginal Birth After Cesarean, è un termine medico che indica il parto vaginale dopo un precedente parto cesareo. Questa possibilità è diventata un’opzione sempre più considerata dalle donne che desiderano vivere l’esperienza del parto naturale nonostante abbiano già subito un cesareo in passato.

La nascita per via vaginale dopo un cesareo può presentare numerosi vantaggi, tra cui un minor tempo di recupero rispetto a un nuovo intervento chirurgico, una riduzione delle complicazioni associate al cesareo e un’esperienza di parto più partecipativa per la madre. Tuttavia, non tutte le donne sono candidate per il VBAC, e la scelta deve essere valutata attentamente dal team medico che segue la gravidanza, prendendo in considerazione la storia clinica e le condizioni attuali della gestante.

Il VBAC è più sicuro del cesareo ripetuto?

Quando si parla di sicurezza relativa al VBAC, si entra in un territorio dove le opinioni mediche possono variare e dove ogni caso è unico. Generalmente, il VBAC è considerato un’opzione sicura per la maggior parte delle donne che hanno avuto un singolo cesareo con un’incisione trasversale bassa sull’utero e che non presentano particolari controindicazioni mediche.

Studi hanno dimostrato che le donne che tentano un VBAC hanno un tasso di successo che varia dal 60% all’80%. Inoltre, coloro che riescono a partorire vaginalmente dopo un cesareo tendono ad avere un minor rischio di complicazioni come infezioni, emorragie e problemi associati a interventi chirurgici multipli. Tuttavia, è fondamentale un’attenta valutazione dei rischi in collaborazione con i professionisti sanitari.

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Il VBAC è troppo rischioso?

La percezione del rischio associato al VBAC può essere soggettiva; tuttavia, è importante considerare che ogni tipo di parto comporta dei rischi sia per la madre che per il bambino. Nel caso del VBAC, uno dei rischi più preoccupanti è la rottura uterina, una condizione rara ma grave che può accadere durante il tentativo di parto vaginale.

Nonostante tale rischio sia basso (si verifica nell’1% circa dei casi), è essenziale che il parto avvenga in un ospedale attrezzato per affrontare eventuali emergenze: appare chiaro che VBAC non è un’opzione compatibile con il parto in casa. Una stretta sorveglianza medica durante il travaglio, inoltre, può aiutare a riconoscere precocemente segni di distacco che possono suggerire l’inizio di una rottura uterina e intervenire tempestivamente.

Perché i medici rifiutano il VBAC?

Ci sono diverse ragioni per cui un medico potrebbe rifiutare di condurre un VBAC. Una delle principali è la mancanza di strutture adeguate per gestire le urgenze che possono sorgere durante un tentativo di parto vaginale dopo cesareo. La necessità di avere una sala operatoria pronta e un team chirurgico disponibile 24 ore su 24 rappresenta un prerequisito essenziale per procedere in sicurezza.

Inoltre, se la storia clinica della paziente presenta fattori di rischio elevati, come una cicatrice uterina non ideale o complicazioni durante la gravidanza precedente, i medici possono consigliare un parto cesareo programmato come percorso più sicuro. La decisione di procedere o meno con un VBAC dovrebbe sempre essere il risultato di un dialogo aperto tra la donna e il suo team medico, basato su una valutazione approfondita dei rischi e dei benefici.

Qualcuno ha avuto 5 cesarei?

È possibile per una donna avere cinque o più cesarei, ma ogni intervento successivo tende ad essere associato a un aumento dei rischi. Ad esempio, le complicanze possono includere aderenze aumentate, che sono bande di tessuto cicatriziale che si formano tra gli organi e il sito del cesareo, difficoltà tecniche durante la chirurgia e un rischio maggiore di danni alla vescica o all’intestino. Bisogna sempre ricordarsi che il cesareo è un intervento molto impegnativo per il corpo, con la sezione di moltissimi strati di tessuto e un taglio molto abbondante che, per quanto possa cicatrizzare bene, non riporterà mai i tessuti all’integrità iniziale.

La pianificazione familiare e la discussione con il medico curante sono cruciali per le donne che desiderano avere famiglie numerose e che hanno già subito cesarei. La valutazione dei rischi in caso di gravidanze successive e la possibilità di VBAC (se appropriato) devono essere parte di questa pianificazione.

Quanto è doloroso il parto naturale?

Il dolore associato al parto naturale è una delle maggiori preoccupazioni per le donne incinte, soprattutto per quelle che prendono in considerazione un VBAC. Il dolore durante il travaglio varia considerevolmente da persona a persona e può essere influenzato da diversi fattori, tra cui la soglia del dolore della donna, la posizione del bambino e la durata del travaglio.

Tuttavia, esistono molte strategie di gestione del dolore, dall’uso di tecniche di rilassamento e supporto emotivo, fino all’impiego di farmaci come l’epidurale. La scelta di come gestire il dolore dovrebbe essere personalizzata e discussa con il proprio team medico per trovare l’approccio che più si adatta alle esigenze e desideri della futura mamma.

Dunque, meglio VBAC o cesareo ripetuto?

Come precedentemente menzionato, il VBAC offre molteplici benefici sia per il bimbo che viene alla luce sia per la mamma. Tra i vantaggi principali del VBAC (paragonabili a quelli di un parto vaginale) per il neonato si includono:

  • Una migliore adattabilità alla vita extrauterina;
  • Una minore probabilità di sviluppare asma e diabete di tipo 1 in età adulta;
  • Una diminuzione del rischio di intolleranze e allergie;
  • Una minore incidenza di sindromi metaboliche.

Per la madre, i benefici del VBAC comprendono:

  • Evitare interventi chirurgici, specialmente se il primo parto è stato cesareo;
  • Riduzione del dolore addominale dopo il parto;
  • Un possibile soggiorno ospedaliero più breve;
  • Maggiore facilità nella cura del neonato grazie a una pronta ripresa post-partum;
  • Minore rischio di alterazioni nella posizione della placenta in gravidanze future.

I rischi associati più frequentemente al VBAC includono:

  • Necessità di un taglio cesareo d’urgenza;
  • Rottura della cicatrice dell’utero preesistente, rischio che si verifica nello 0,5%/1% dei casi.

Per minimizzare questi rischi, è cruciale avere un monitoraggio costante durante il travaglio in un ospedale attrezzato per fornire un accesso immediato alla sala operatoria, servizi di anestesia e disponibilità di trasfusioni di sangue, nel caso si renda necessario un taglio cesareo d’emergenza.

Noi siamo con te.

In conclusione, il VBAC è un’opzione che merita considerazione ed è importante che ogni donna sia informata dei potenziali rischi e benefici. Noi siamo qui per supportarti in tutto il viaggio della genitorialità, dal periodo fertile, al preparto, alla vita con i bambini. Lo facciamo con guide, corsi e consulenze personalizzate.

Non sarete mai soli, noi siamo con voi.

Fonti

1. Habak PJ, Kole M. Vaginal Birth After Cesarean Delivery. [Updated 2023 Jul 17]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2023 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK507844/
2. Trojano G, Damiani GR, Olivieri C, Villa M, Malvasi A, Alfonso R, Loverro M, Cicinelli E. VBAC: antenatal predictors of success. Acta Biomed. 2019 Sep 6;90(3):300-309. doi: 10.23750/abm.v90i3.7623. PMID: 31580319; PMCID: PMC7233729.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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