Vitamina D bambini: bisogna darla oltre l’anno?

di Giorgio Cuffaro - Pediatra, Settembre 15, 2024

Giorgio Cuffaro, Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Pediatria.

Abbiamo parlato in un altro articolo di tutto quello che c’è da sapere riguardo all’integrazione di Vitamina D nei neonati, ma ci sono motivi per considerare la Vitamina D bambini, oltre l’anno compiuto.

Vediamo insieme la conoscenza più aggiornata.

Bisogna dare la Vitamina D oltre l’anno?

Per chi ha fretta, ecco alcune informazioni fondamentali:

  • In Italia circa 6 bambini su 10 sono carenti di vitamina D (specie se in sovrappeso, poco esposti al sole durante l’estate e di pelle scura).
  • Il suo dosaggio non è indicato di routine per stabilire una eventuale carenza.
  • È a mio avviso ragionevole integrare la vitamina D nel periodo autunno-inverno in tutti i bambini italiani, fino al raggiungimento dell’età adulta
  • La formulazione più economica (e quindi l’unica che a mio avviso andrebbe prescritta e che prescrivo personalmente) è di colecalciferolo 10.000 UI/mL gocce orali. Gli integratori da banco possono avere un costo anche di 10 volte superiore a parità di quantità assunta.
  • Non esistono integratori in grado di “rinforzare” il sistema immunitario ma, la carenza di vitamina D, predispone alle infezioni, specie quelle respiratorie tipiche dell’inverno (come raffreddore, influenza, bronchite e bronchiolite) e alle malattie autoimmuni.

Detto questo, partiamo da alcuni dati importanti che servono a compiere scelte migliori, sia per i genitori che per i medici.

Alcune premesse importanti

  1. Premessa 1: in Italia circa il 60% dei bambini è carente di vitamina D, con rischio massimo nei primi mesi di vita (in cui però l’integrazione viene fatta quasi sempre) e in età adolescenziale (in cui viene fatta quasi mai nonostante il grande fabbisogno soprattutto osseo), sebbene non sia indicato dosarne i livelli routinariamente (Fonte 1).
  2. Premessa 2: come per tutte le carenze, la sua correzione richiede tempo, diverse settimane o anche mesi (Fonte 2).

La vitamina D è importante per le ossa (non solo in crescita) e per un buon funzionamento del sistema immunitario.

Ossa: una sua carenza importante può causare rachitismo nei bambini, osteomalacia negli adulti.

Sistema immunitario: la carenza può favorire le infezioni, in particolare quelle respiratorie (preponderanti nei bambini durante l’inverno) ma anche predisporre a malattie autoimmuni come ad esempio il diabete tipo 1 (quello giovanile).

Uno studio canadese ha dimostrato che, al fine di prevenire le infezioni respiratorie invernali, non c’è beneficio nell’assumere dosi elevate di Vitamina D rispetto a quella “standard” di 400 UI al giorno (Fonte 3).

vitamina d bambini

Vitamina D bambini: quali sono i livelli normali?

Negli adulti adeguati livelli di vitamina D sembrano essere protettivi nei confronti di Alzheimer, lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, malattie infiammatorie croniche intestinali, e non solo.

A seconda dei livelli sierici di 25(OH)D si può parlare di:

  • Sufficienza ≥30 ng/ml
  • Insufficienza 20–29 ng/ml
  • Carenza < 20 ng/ml
  • Carenza grave < 10 ng/ml

Il livello di vitamina D nei neonati è influenzato dall’etnia (la sintesi a livello cutaneo è inversamente proporzionale al grado di pigmentazione della cute: i neri richiedono fino a 5 volte più tempo di esposizione al sole per sintetizzarne la stessa quantità dei bianchi), dalla stagione di nascita e dal livello di vitamina D della madre durante la gravidanza (i multivitaminici specifici contendono vitamina D).

I livelli di vitamina D bambini e in adolescenti sono influenzati dall’esposizione al sole, dalla stagionalità, dall’etnia e dall’indice di massa corporea: sovrappeso e obesità comportano minore livello di vitamina D che viene “sequestrata” dal tessuto grasso e quindi maggior fabbisogno; in Italia stiamo rasentando il 40% di bambini in sovrappeso/obesi che necessitano del doppio di vitamina D di un bambino normopeso.

Alcuni fattori di rischio

Altri fattori di rischio per ipovitaminosi D sono la prematurità e l’allattamento al seno: sebbene il latte materno contenga pochissima vitamina D rispetto al latte in formula in cui è addizionata, l’integrazione in neonati e lattanti è indicata indipendentemente dal tipo di alimentazione.

Le società italiane di pediatria raccomandano l’integrazione di vitamina D bambini dalla fine dell’autunno all’inizio della primavera (novembre-aprile) nei bambini e negli adolescenti con ridotta esposizione al sole durante l’estate (Fonte 4).

Quanti bambini italiani, durante l’estate, si espongono abbastanza al sole? Circa il 40%, se è vero che il 60% è carente.

Ragionevolmente la carenza sarà maggiore al nord che al sud.

Malattie croniche che impediscono l’assorbimento intestinale della vitamina D, come la celiachia o la fibrosi cistica, richiedono dosaggi maggiori di vitamina D.

Sistema immunitario: effetti benefici in caso di infezioni delle vie respiratorie. Effetto protettivo rispetto alle malattie autoimmuni (che hanno incidenza maggiore in popolazioni carenti e poco esposte alla luce del sole) come nel caso del diabete di tipo 1 “giovanile”. Dermatite atopica, ma anche Alzheimer, come l’artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico e la sclerosi multipla.

Quanta vitamina D supplementare?

Nel primo anno di vita il fabbisogno è di 400-500 UI al giorno (e 2 gocce di colecalciferolo 10.000 UI/mL forniscono 500 UI di vitamina D)

Fabbisogno che aumenta successivamente e infatti l’Endocrine Society e l’Institute of Medicine raccomandano un’assunzione media di vitamina D di 600–1.000 UI/giorno tra 1 e 18 anni di età (Fonte 5).

La dose massima di vitamina D proposta dall’EFSA nel 2012 e poi confermata è di 1000 UI/giorno per i neonati, 2000 UI/giorno per i bambini di età compresa tra 1 e 10 anni, 4000 UI/giorno per bambini e adolescenti di età compresa tra 11 e 17 anni (Fonte 6).

Per concludere, i punti salienti

In Italia circa 6 bambini su 10 sono carenti di vitamina D (specie se in sovrappeso e poco esposti al sole durante l’estate)

Il suo dosaggio non è indicato di routine per stabilire una eventuale carenza.

È a mio avviso ragionevole integrare la vitamina D nel periodo autunno-inverno in tutti i bambini italiani, specie se di carnagione scura o in sovrappeso, fino al raggiungimento dell’età adulta.

La formulazione più economica (e quindi l’unica che a mio avviso andrebbe prescritta e che prescrivo) è di colecalciferolo 10.000 UI/mL gocce orali.

Gli integratori da banco possono avere un costo anche di 10 volte superiore a parità di quantità assunta.

Non esistono integratori in grado di “rinforzare” il sistema immunitario ma, la carenza di vitamina D, predispone alle infezioni, specie quelle respiratorie tipiche dell’inverno.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato siamo al tuo fianco lungo tutto il viaggio della genitorialità e ti supportiamo con guide, corsi, il nostro libro Impara a dire No e con consulenze personalizzate.

Noi siamo con te.

Fonti

1. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36814347/
2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4769970/
3. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5817430/
4. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5941617/
5. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21796828/
6. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37560437/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}