fbpx

Vitamina D Neonati: Quando, Come e Perché Darla?

di Severino Cirillo, Aprile 29, 2024

Vuoi capire quando dare Vitamina D Neonati?

In questo articolo parliamo di cosa succede se non si dà la vitamina D, delle dosi indicate, di alcuni miti sulla vitamina D e quando darla e quando no.

A cosa serve la vitamina D?

La vitamina D è fondamentale per la salute dei neonati, perché contribuisce alla crescita e allo sviluppo di ossa e denti sani.

Aiuta inoltre a regolare il sistema immunitario e a mantenere l’equilibrio di calcio e fosforo nel corpo.

Negli ultimi anni ha iniziato a diventare una pratica comune l’integrazione quotidiana di piccole dosi di vitamina D neonati per favorire uno sviluppo completo e sano del bambino.

Cosa succede se non si dà la vitamina D neonati?

La carenza di vitamina D nei neonati può portare a diversi problemi di salute.

Uno dei più gravi, ma anche rari, è una malattia che causa ossa deboli e malformate.

I sintomi del rachitismo includono dolore e debolezza ossea, ritardi nella crescita, nello sviluppo motorio, e deformità scheletriche come gambe storte e torace a forma di barca.

Questa è un’eventualità molto rara e nel caso più comune è causata da una carenza appunto di questa vitamina.

Un altro possibile effetto della carenza di Vitamina D potrebbe essere l’ipocalcemia (bassi livelli di calcio nel sangue): l’ipocalcemia può portare a convulsioni e problemi respiratori nei neonati.

Come abbiamo accennato nell’introduzione dell’articolo, la vitamina D è anche importante per il sistema immunitario, e la carenza può aumentare il rischio di infezioni – alcune delle quali molto pericolose a causa della resistenza agli antibiotici – e malattie autoimmuni.

Per questo è importante sentire il tuo neonatologo – se sei appena uscita da una gravidanza – o il tuo pediatra per capire come integrare al meglio la vitamina D all’interno della dieta del tuo piccolo, sia che allatti al seno, sia che tu faccia allattamento artificiale, sia quando il bambino ha già iniziato lo svezzamento.

Quante gocce dare di vitamina D ai neonati?

L’American Academy of Pediatrics (AAP) raccomanda di somministrare ai neonati 400 UI (unità internazionali) di vitamina D al giorno, a partire dal primo giorno di vita.

Oltre l’anno di età si può passare a un’integrazione di 600 UI.

Questa dose può essere somministrata tramite gocce di vitamina D, che sono facilmente reperibili in farmacia.

A tal proposito, teniamo a sottolineare una cosa: spesso vengono prescritte Vitamine D “di marca” che hanno un costo radicalmente superiore al principio attivo generico.

Tra una vitamina D brandizzata e una generica può incorrere una grossa differenza: a parità di costo, si passa da una copertura di 60 giorni a una di 200 giorni.

Quando puoi, chiedi al tuo pediatra o al tuo farmacista il “colecalciferolo 10.000 UI/mL gocce orali”.

Ma è giusto dare integratori?

Partiamo dalle basi: un integratore ha quindi il significato di ripristinare una carenza, sopperire a una mancanza e non, come si vorrebbe, quello di migliorare le performance del nostro sistema immunitario.

Se vostro figlio, come avviene quasi sempre, assume una dieta varia e non estremamente selettiva, non dovrà integrare un bel niente, in quanto i nutrienti di cui necessita per “funzionare al meglio” li ricava dalla dieta, comprese le plurinominate (e inutili da integrare) vitamine.

Unica vera eccezione, il colecalciferolo, meglio conosciuto come Vitamina D.

Di vitamina D, c’è poco da fare, siamo quasi tutti carenti. Grandi e piccini.

Sarebbe quindi ragionevole, come consigliato dagli endocrinologi pediatrici, grandi esperti di osso e accrescimento, integrarne la carenza assumendo il fabbisogno giornaliero per l’intero periodo autunnale-invernale, da ottobre a marzo compresi, quando, difficilmente ci esponiamo per almeno 10 minuti al giorno ai raggi solari che, peraltro, non raggiungono la superfice terrestre in condizioni ottimali per la sua produzione.

Si tratta di assumerne 400-500 unità al giorno, o 2800-3500 unità a settimana, o 20.000-25.000 unità al mese (modalità più pratica anche se un po’ meno efficace).

Cosa sapere della Vitamina D?

In questo paragrafo una guida “completa” alla vitamina D:

– più che una vitamina è considerato una sorta di ormone, visto che non sarebbero necessarie supplementazioni dietetiche in caso di adeguata esposizione al sole (come è verosimile accada a un bambino che abita a Miami!);

– una elevata percentuale di bambini e adulti presenta deficit di vitamina D (per insufficiente esposizione al sole);

– se adeguatamente esposti ai raggi ultravioletti UV-B produciamo circa il 90% di vitamina D, e solo il 10% lo assumiamo con la dieta;

– la pigmentazione della cute influenza enormemente la produzione di vitamina D: gli individui di colore necessitano di esposizioni fino a 10 volte superiori a quelli di etnia caucasica, per ottenere la stessa quantità di vitamina D;

– Una moderata esposizione al sole (circa metà del tempo necessario per provocare eritema) è benefica e non richiederebbe l’uso di una protezione solare;

– una crema protettiva (filtro solare) con fattore di protezione (SPF) pari a 8 può ridurre la capacità di sintesi della vitamina D del 95%, che diventa 99% con un SPF di 15 e, con i filtri che abitualmente usiamo nei più piccoli (SPF 50+) può raggiungere facilmente il 100%;

Vitamina d neonati

– l’esposizione al sole senza filtri solari di braccia e gambe per 5-10 minuti può fornire circa 3.000 UI di vitamina D3; nei bambini molto piccoli, grazie alla migliore capacità di sintesi, sono sufficienti periodi di esposizione più brevi.

– la vitamina D ha effetto sul metabolismo dell’osso (in caso di carenza cronica si parla di 𝑟𝑎𝑐ℎ𝑖𝑡𝑖𝑠𝑚𝑜), regola la proliferazione e differenziazione cellulare, la secrezione di ormoni e modula la funzione immunitaria (modula, non potenzia, non rafforza e solo in caso di deficit importanti si assiste a una maggior frequenza di infezioni, specie respiratorie!)

– un deficit materno di vitamina D può determinare uno scarso e alterato sviluppo osseo del feto (motivo per cui gli integratori multivitaminici consigliati alle donne in gravidanza, contengono la giusta quantità di vitamina D);

– la dose da supplementare quotidianamente nei bambini fino all’anno di età (e che io consiglio poi di proseguire, nei mesi invernali, anche successivamente) è di 400 UI;

– nell’adolescenza si costruisce quello che viene definito il picco di massa ossea (peak bone mass – PBM), ovvero circa 1/3 della massa complessiva che quell’individuo avrà da adulto, che non è poco!

Una scarsa assunzione di calcio e/o di vitamina D avrà quindi effetti negativi sullo sviluppo osseo di quel giovane, una volta adulto, motivo per cui ne consiglio l’assunzione, nel periodo invernale, anche in questa fascia di età (le solite 400 UI al giorno).

In questa tabella sintetizziamo i concetti principali:

InformazioneDettagli
Natura della vitamina DPiù che una vitamina, è considerata una sorta di ormone.
Necessità di supplementazioneNon necessaria con adeguata esposizione al sole.
Produzione di vitamina DCirca il 90% prodotto dai raggi UV-B; solo il 10% assunto con la dieta.
Influenza della pigmentazione cutaneaIndividui di colore necessitano di esposizioni più lunghe (fino a 10 volte) rispetto a quelli caucasici.
Esposizione solare moderataBenefica senza necessità di protezione solare per brevi periodi.
Effetto dei filtri solariSPF 8 riduce del 95% la sintesi, SPF 15 del 99%, e SPF 50+ quasi del 100%.
Esposizione al sole delle braccia e gambe5-10 minuti possono fornire circa 3,000 UI di vitamina D3.
Effetti della vitamina DInfluenza il metabolismo osseo, la proliferazione e differenziazione cellulare, la secrezione ormonale, e l’immunità.
Deficit materno di vitamina DPuò causare uno sviluppo osseo alterato nel feto.
Supplementazione raccomandata nei bambini400 UI giornaliere fino all’anno di età, consigliata anche nei mesi invernali successivi.
Costruzione del picco di massa ossea nell’adolescenzaImportante per lo sviluppo osseo futuro, raccomandata assunzione di 400 UI giornaliere anche in inverno.

Quando dare la vitamina D neonati mattina o sera?

Non esiste un momento specifico della giornata in cui sia meglio somministrare la vitamina D ai neonati e ai bambini. L’importante è essere costanti nella somministrazione e cercare di dare le gocce ogni giorno alla stessa ora, così da creare una routine che faciliti il ricordo della dose quotidiana. Si può scegliere di darle al mattino, durante la poppata o la pappa, oppure alla sera, prima di mettere il bambino a letto.

Naturalmente, saltare un giorno non è un grosso problema (a meno che il bambino non sia in grave carenza), ma per la posologia chiedi sempre al pediatra.

Come si danno le gocce ad un neonato?

Per somministrare le gocce di vitamina D al neonato, è possibile utilizzare il contagocce fornito con il prodotto o un dosatore apposito. Tieni presente che, a seconda del prodotto, la posologia potrebbe essere diversa da quella consigliata dal tuo pediatra, per cui attieniti sempre alle indicazioni dal medico. Ecco, comunque, alcuni consigli su come procedere:

  1. Lavati accuratamente le mani prima di maneggiare il contagocce e il prodotto.
  2. Agita il flacone se necessario per mescolare il contenuto.
  3. Riempi il contagocce con la dose corretta di vitamina D, come indicato sull’etichetta o dal pediatra.
  4. Posiziona il contagocce vicino alla bocca del neonato, preferibilmente durante la poppata o la pappa, per facilitare la deglutizione delle gocce.
  5. Spremi con delicatezza il contagocce per rilasciare le gocce nella bocca del neonato, evitando di toccare la bocca, così da prevenire la contaminazione del prodotto per i giorni e le settimane successive.
  6. Pulisci il contagocce con un panno pulito e rimetti il cappuccio sul flacone.

La vitamina D è quasi insapore, anche se alcune in commercio hanno un retrogusto che somiglia al profumo di pesce: il bambino non dovrebbe fare troppi problemi nel riceverla.

Noi di Genitore Informato siamo con te.

Se hai bisogno di consigli per la gestione del tuo piccolo, oltre ai nostri articoli hai a disposizione diverse guide e corsi e, in casi più urgenti, puoi chiederci una consulenza personalizzata, così che insieme possiamo risolvere il problema e riportarti alla serenità che cerchi.

FAQ

  1. A cosa serve la vitamina D?

    La vitamina D è essenziale per la salute dei neonati, contribuendo alla crescita di ossa e denti sani e regolando il sistema immunitario.

  2. Cosa succede se non si dà la vitamina D ai neonati?

    La carenza di vitamina D può causare problemi ossei come il rachitismo, ipocalcemia, e aumentare il rischio di infezioni.

  3. Quante gocce di vitamina D dare ai neonati?

    L’American Academy of Pediatrics raccomanda 400 UI al giorno, aumentando a 600 UI dopo l’anno di età.

  4. Quando dare la vitamina D ai neonati, mattina o sera?

    Non esiste un momento specifico, l’importante è somministrarla regolarmente ogni giorno.

Fonti

Zmijewski MA. Vitamin D and Human Health. Int J Mol Sci. 2019 Jan 3;20(1):145. doi: 10.3390/ijms20010145. PMID: 30609781; PMCID: PMC6337085.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}