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Vomito bambini: come possiamo risolvere?

di Severino Cirillo, Dicembre 8, 2023

Il vomito nei bambini può essere sintomo di diversi disturbi, da una semplice indigestione fino ad affezioni più serie. Il vomito è pericoloso perché fa perdere molti liquidi al bambino in poco tempo, quindi è fondamentale mantenere il bambino idratato. Tuttavia, è importante agire con cautela nell’introdurre cibi e bevande, in quanto lo stomaco è in subbuglio e ipersensibile nella maggior parte dei casi, specialmente a ridosso di un attacco.

Per calmare lo stomaco, si possono offrire liquidi a piccoli sorsi, come acqua, soluzioni di reidratazione orale che contengono il giusto equilibrio di sali e zuccheri, o brodo chiaro. Evitate di dare al bambino cibi solidi fino a quando non avrà cessato di vomitare e mostrerà segni di fame. Se il bambino è in un’età in cui non ha ancora la possibilità di bere acqua, la cosa migliore è sentire il pediatra per soluzioni mirate.

Cosa si può dare ai bambini per il vomito?

Gli alimenti da reintrodurre dovrebbero essere blandi, come cracker, toast, riso bollito, banana o mele cotte. Questi cibi fanno parte della dieta BRAT, che è spesso raccomandata in caso di disturbi gastrointestinali perché sono relativamente facili da digerire e possono contribuire a solidificare le feci e “asciugare” un po’ l’eccesso di acidi che potrebbero essersi creati all’interno delle mucose dello stomaco. È importante procedere gradualmente, offrendo piccole quantità e osservando come reagisce il bambino. Sappiamo che può essere preoccupante, specialmente in casi di scariche continue, ma l’obiettivo principale in questo caso è, oltre a cercare la causa scatenante, mantenere il bambino idratato e se possibile nutrito.

Quando preoccuparsi per il vomito bambini?

Il vomito può essere un evento isolato, ma in alcuni casi può richiedere attenzione medica. È importante consultare un pediatra quando il vomito è persistente o se si protrae per più di 24 ore, oppure se è accompagnato da segni di disidratazione, come bocca asciutta, assenza di lacrime, sonnolenza o irritabilità, e poca o nessuna emissione di urina. Inoltre, se il vomito è particolarmente violento, se vi sono tracce di sangue o se è accompagnato da febbre alta, dolore addominale, mal di testa intenso o rigidità della nuca, è essenziale ricercare immediatamente assistenza medica.

Bisogna anche considerare l’età del bambino: nei neonati e nei lattanti il rischio di disidratazione è più elevato e rapidamente pericoloso. Inoltre, se il bambino ha difficoltà a tenere su la testa, è molto giovane, o se il vomito si verifica dopo un trauma cranico, si deve cercare aiuto medico immediatamente.

Le cause del vomito, dopotutto, possono essere diverse: potrebbe essere un’infezione del tratto intestinale, un evento di cattiva digestione, un’intossicazione alimentare, potrebbe essere un sintomo concomitante di un’influenza o una sindrome influenzale… sono tante le cause: cercare di comprendere quale sia può aiutare nella scelta terapeutica.

vomito bambini

Cosa fare per bloccare il vomito nei bambini?

Come abbiamo detto, quando un bambino vomita, l’obiettivo principale è evitare la disidratazione e fornire sollievo. Non è strettamente necessario bloccare il vomito, anche perché di fatto è un mezzo di difesa del corpo: prova a pensare nel caso di un’intossicazione alimentare, quanto è utile che il corpo si sbarazzi della parte tossica prima di doverla digerire!

È importante non forzare l’assunzione di cibo e consentire allo stomaco di riposarsi. Dopo un episodio di vomito, è opportuno attendere almeno 30 minuti prima di offrire liquidi e quindi introdurre piccole quantità gradualmente. Poco, con costanza, anche per non sovraccaricare l’organo già sotto stress. Il posizionamento del bambino è anche importante: tenerlo in posizione verticale può aiutare a prevenire altre espulsioni e facilitare la digestione.

Se il bambino è in grado di tollerare i liquidi, si può iniziare con cibi morbidi e semplici, come sopra menzionato nella dieta BRAT. Evitare alimenti grassi, piccanti o molto zuccherati che possono irritare ulteriormente lo stomaco. Inoltre, mantenere un ambiente tranquillo e una buona ventilazione nella stanza può aiutare a ridurre la nausea.

Cosa bere per fermare il vomito?

L’idratazione è la chiave per gestire il vomito nei bambini. Acqua, soluzioni di reidratazione orale e brodo sono generalmente le migliori opzioni. Le bevande contenenti elettroliti sono particolarmente utili per sostituire i sali minerali persi durante il vomito, ma senti il pediatra per capire se le puoi dare al bambino.

Evita bevande molto fredde o molto calde, poiché possono aggravare il vomito. Anche le bevande gassate, la caffeina e le bevande ad alto contenuto di zuccheri dovrebbero essere evitate, ma questa è una linea guida che dovrebbe essere seguita anche quando il bambino NON ha il vomito.

Noi siamo con te.

Noi di “Genitore Informato” siamo qui per supportarti lungo tutto il viaggio della genitorialità, offrendoti guide, corsi e consulenza personalizzata per assistervi nella salute e nel benessere dei vostri bambini. Se avete domande o preoccupazioni, non esitate a contattarci per un supporto professionale.

Fonti

Wray A, Towle D, Lucas A, Thompson S, Rebillot K, Niknafs N. Vomiting in Pediatric Patients. J Educ Teach Emerg Med. 2020 Oct 15;5(4):T1-T44. doi: 10.21980/J8P363. PMID: 37465339; PMCID: PMC10334445.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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