Lo zucchero bambini, oltre essere un piacere, è anche un enorme problema, spesso sottovalutato o ignorato completamente.
Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere, per fare le scelte migliori.
Da quando si può dare lo zucchero bambini?
Lo zucchero è un carboidrato semplice, che si trova in molti alimenti: come, ad esempio, la frutta (fruttosio), latte (lattosio) e tanti altri.
Sarebbe consigliato non introdurlo fino a sotto i due anni.
Questo, cosa vuol dire, dunque?
Bisogna limitare il consumo di frutta? No.
I nostri bimbi non possono prendere il latte? No.
Bisogna però limitare fortemente i prodotti confezionati e soprattutto quelli che lo contengono maggiormente (facilmente identificabile con la lettura della lista ingredienti).
Dopo i due anni, può essere introdotto lo zucchero, ma con molta parsimonia e non vanificando il tipo di alimentazione instaurata prima di quel momento.
Anche perché, inevitabilmente, ci scontreremo con la realtà: con le loro voglie che verteranno su prodotti maggiormente confezionati e riuscire a ristabilire un equilibrio sarà la chiave vincente per un’alimentazione bilanciata e duratura nel lungo periodo.
Che zucchero usare per i bambini?
Non c’è uno zucchero migliore o peggiore, se ne possono trovare in commercio diverse tipologie, anche integrali o in forma di sciroppi (come quello di riso o agave) con un alto potere dolcificante.
Sarebbe meglio far abituare i bambini a sapori autentici e in alcuni casi addizionare prodotti meno appetibili con dolcificanti presenti naturalmente in alcuni prodotti (tipo la frutta addizionata allo yogurt bianco naturale).
Puoi farlo già dallo svezzamento con il nostro Svezzamento Sereno.
Perché i bambini non possono mangiare zuccheri?
L’elevato consumo di zuccheri semplici, come anche indicato dall’Istituto Superiore di Sanità, è associato al rischio di obesità infantile.
Questo comporterebbe un fattore di rischio per molte patologie del tratto digestivo e dell’apparato cardio-circolatorio, per questo è importante sapere bene cosa si sta mangiando e perché uno “sgarro” non è mai solo uno sgarro.
L’importante è sapere quali sono le basi per un’equilibrata alimentazione.

Cosa usare al posto dello zucchero per i bambini?
Gli zuccheri sono importanti, in quanto fonte di energia, per eccellenza, di cervello e muscoli.
Ma, su questo, è importante fare educazione alimentare nel dare gli strumenti per scegliere al meglio quali prodotti prediligere.
Un esempio è incentivare il consumo di frutta.
Come sostituire lo zucchero in modo sano?
E’ possibile sostituire le fonti di zucchero semplice addizionato nei prodotti, con scelte diverse:
- frutta
- fonti di carboidrati complessi come pane, crackers non salati
- muffin dolcificati con frutta e scorza di agrumi.
Ad oggi, non esiste un prodotto che sia maggiormente valido e meno impattante, ma esiste la promulgazione dell’educazione alimentare.
Questo sarà un tassello fondamentale per far sì che i nostri bambini possano scegliere in serenità e consapevolezza.
Quanto zucchero a 2 anni?
Ad oggi, dalle raccomandazioni OMS, emerge che l’introito di zuccheri tra i 2 e i 18 anni dovrebbe essere > del 5 % dell’energia giornaliera. Al di sotto di 2 anni l’introito di zucchero dovrebbe essere maggiormente inferiore.
Da quando i bambini possono mangiare dolci?
La scelta migliore sarebbe quella di non farli diventare un’abitudine e relegare, dunque, il consumo di dolci solo nelle occasioni di festa, come quelle dei compleanni.
Ma è difficile pensare che questo possa essere sostenibile a lungo termine.
Quindi va bene introdurre dolci dai due anni, oltre che evitarli, per quanto possibile, sotto i due anni, ma incentivare sulla qualità dei prodotti scelti e nelle preparazioni.
Il problema di proibire completamente i dolci è che quando, magari non supervisionati, i nostri bambini dovessero provarli, si rischierebbe l’effetto wow, che andrebbe a vanificare anni di ottimo lavoro educativo sull’alimentazione.
Qual è lo zucchero più leggero?
Ad oggi sul mercato esiste l’eritritolo, uno zucchero che ha bassissime calorie, un potere dolcificante leggermente minore allo zucchero. E’ uno zucchero che ha un basso tasso glicemico e quindi adatto anche a situazioni estreme come il diabete (anche se ovviamente quella è una malattia che va curata e contenuta con una dieta di alta qualità).
Noi siamo con te.
Noi di Genitore Informato siamo al tuo fianco lungo tutto il viaggio della genitorialità, dal periodo fertile, al preparto, alla vita con i figli.
Ti supportiamo con guide, corsi e consulenze personalizzate.
Ricorda, noi siamo con voi.
Fonti
Mahajan A, Yu J, Hogan JL, Jewell K, Carriero A, Annis A, Sadowski A, Darlington G, Buchholz AC, Duncan AM, Haines J, Ma DWL; Guelph Family Health Study. Dietary sugar intake among preschool-aged children: a cross-sectional study. CMAJ Open. 2021 Set 14;9(3):E855-E863. doi: 10.9778/cmajo.20200178. PMID: 34521651; PMCID: PMC8445636.
